lunedì 28 maggio 2018

L'uso responsabile delle risorse del web: corso per Trentino School of Management

Mercoledì 30 maggio sarò il docente di un corso di formazione intitolato "L'uso responsabile delle risorse del web" organizzato dalla Trentino School of Management. Il corso dura per l'intera giornata (7 ore) e verrà replicato anche giovedì 31 maggio e lunedì 17 settembre.
Si rivolge principalmente al personale coinvolto nella gestione e redazione di documenti, spazi web o di comunicazione attraverso i social network e ha come obiettivo la comprensione dei principi del diritto d'autore e il suo impatto nell'utilizzo delle risorse presenti sul web (immagini, audio, video, ecc.).

Argomenti del corso:

  • Il diritto d'autore nell'era digitale
  • Fondamenti dei principali istituti
  • Classificazione dei vari diritti e loro particolarità: diritti morali, diritti di utilizzazione economica, diritti connessi
  • Le forme di Pubblico dominio
  • Fair use e libere utilizzazioni
  • Il diritto d'autore degli enti pubblici e il principio open by default
  • Risorse del web e loro corretto utilizzo, anche sui canali di comunicazione della PA (siti, portali social, documentazione)
  • Le licenze open content e la loro applicazione ai contenuti prodotti dalle Pubbliche Amministrazioni
  • Il copyright sui social media: le policy dei principali servizi
Maggiori dettagli e form di iscrizione sul sito della Trentino School of Management.

Per organizzare un corso simile, contattami attraverso il form contatti del mio sito.

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Le slides utilizzate per il corso



Sì, ho scritto davvero un libro sulle relazioni di coppia. Ecco perché

Come molti avranno già appreso seguendo i miei canali social, a breve uscirà un mio libro intitolato "Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia" (leggi la scheda di presentazione qui https://aliprandi.org/books/radura/). No, non era una goliardata per intrattenere i miei follower con un diversivo; il libro uscirà davvero e sarà ben più serio e impegnato di quanto ho cercato di trasmettere con i post “minchioni” e autoironici di queste ultime settimane.
Molti mi hanno chiesto come mai questa scelta atipica di una pubblicazione su un tema così diverso da quelli da me precedentemente scritti o curati. L'interrogativo è legittimo, e cerco di darvi una risposta riprendendo quanto scritto nella post-fazione dell'opera.
Se consideriamo anche le traduzioni e i libri di cui sono curatore, questo è il quindicesimo libro che ho pubblicato. Il quindicesimo e anche il più difficile. Non solo perché tratta argomenti fuori dalle mie competenze professionali e quindi mi ha costretto ad utilizzare strumenti intellettuali diversi rispetto ai precedenti libri, ma anche perché mi ha costretto a rispolverare storie e avvenimenti personali che mi hanno messo alla prova. Non c’è dubbio che ciò abbia avuto una funzione anche – per così dire – terapeutica, ma non è stato indolore attingere di nuovo a quei cassetti della mia memoria.
Nell’idea originaria doveva essere un semplice pamphlet di riflessioni personali ed estemporanee, buttate giù quasi a casaccio; ma poi si è evoluto in qualcosa di ben più articolato e complesso. In alcuni momenti, durante la scrittura, ho avuto la percezione che l’impresa fosse fuori dalla mia portata, ma poi pian piano mi sono sentito sempre più a mio agio con l’argomento e con la forma che stava prendendo l’opera.
Chi è abituato a leggere miei libri e articoli sul tema del diritto d’autore e del diritto delle nuove tecnologie penserà che mi sono bruciato il cervello, che a furia di parlare di licenze anche il mio buon senso si è preso una licenza, che anch’io affacciandomi ai quaranta inizio a dare i primi sintomi da crisi di mezza età... forse sono tutte spiegazioni plausibili, che onestamente non mi sento di smentire categoricamente. Resta il fatto che questo libro è stato per me un passo importante verso un terreno non esplorato e che mi ha permesso di misurare le mie capacità di argomentazione e scrittura anche su temi che non sono il mio pane quotidiano.
Tra l’altro, ora che il lavoro è concluso, realizzo che anche scrivere questo libro, occuparmi di questi temi, rivolgermi a un pubblico diverso da quello a cui mi rivolgo da ormai quindici anni, in fondo, è stato – utilizzando la metafora che fa da sfondo a tutto il libro – anch’esso un modo per farmi un altro giro nella radura.

Non mi resta quindi che lanciarvi il classico "rimanete connessi!"; nelle prossime settimane su tutti i miei canali ci saranno aggiornamenti costanti proprio su questa iniziativa. Su questo blog vi basterà cercare la tag "radura".

venerdì 18 maggio 2018

Didattica senza barriere: libro di Andrea Mangiatordi (pdf integrale)

Ieri era il Global Accessibility Awareness Day, cioè la giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sul tema dell'accessibilità. Un tema affascinante di cui ho avuto modo di occuparmi solo indirettamente e che, a scanso di equivoci, ha poco a che fare con il tema dell'Open Access (di cui invece mi sono occupato molto).

Per celebrare questa ricorrenza, condivido il libro dell'amico e collega di dottorato Andrea Mangiatordi (www.mangiatordi.net) "Didattica senza barriere. Universal design, tecnologie e risorse sostenibili", dedicato proprio al tema dell'accessibilità applicata alle tecnologie per l'apprendimento.
L'opera per volontà dell'autore è stata rilasciata sotto licenza Creative Commons (CC BY-BC-ND); ciò mi consente di condividere l'intero PDF attraverso il mio account SlideShare (vedi embedd qui sotto). Ad ogni modo il file è scaricabile anche dal sito dell'editore a questo link.

DATI DI EDIZIONE

Editore: ETS -- Collana: Education
Anno edizione: 2017
Pagine: 124 p., ill. , Brossura
EAN: 9788846747754

ABSTRACT DELL'OPERA

L'uso che si può fare delle tecnologie nella didattica è vario, così come sono molto diversi i contesti in cui ci si può trovare a operare. Questo dipende da molteplici aspetti, spesso derivanti dal fatto di coinvolgere persone portatrici di concezioni, pratiche e abilità diverse. Un elemento che invece rimane costante, a prescindere dalla situazione, è il fatto che con le tecnologie digitali sia possibile offrire molteplici possibilità di interazione con i contenuti didattici. Un elemento interessante per tutti, non soltanto per chi ha una difficoltà. Un ambiente di apprendimento che tenga in considerazione la diversità, fin dalla sua progettazione, può fare la differenza in ottica di inclusione. Eppure la realizzazione di risorse digitali accessibili non è sempre semplice né immediata: richiede conoscenza delle problematiche di un contesto, competenza nell'uso degli strumenti, disponibilità di risorse materiali e non. Leggendo queste problematiche attraverso la lente della progettazione universale è possibile anticipare la presenza di barriere nei contesti di apprendimento, individuare possibili soluzioni e metterle in pratica. Questo libro vuole essere una guida in questo senso, con particolare attenzione alla sostenibilità dell'intervento, nella convinzione che per cambiare sia importante una maggiore consapevolezza delle potenzialità presenti negli strumenti e nelle pratiche che già conosciamo. Prefazione di Marco Lazzari.


mercoledì 16 maggio 2018

La tutela della creatività e la gestione dei diritti d'autore: corso per Sardegna Ricerche

Mercoledì prossimo, il 23 maggio, sarò a Cagliari per un evento formativo organizzato dallo sportello Proprietà Intellettuale di Sardegna Ricerche e intitolato "La tutela della creatività e la gestione dei diritti d'autore".
ABSTRACT: Una delle principali preoccupazioni di coloro che progettano e realizzano opere creative è la tutela dei propri diritti. "Come faccio a evitare che la mia creatività venga defraudata da qualcun altro senza che vengano rispettati i miei diritti?" si chiedono spesso grafici, sviluppatori, giornalisti, fotografi quando si accingono a diffondere le loro opere. Nello stesso tempo, nell'attività di promozione e comunicazione di contenuti creativi ci si trova spesso a riutilizzare e rielaborare materiali precedentemente realizzati da altri. È possibile? E in quali termini? In questo seminario si illustreranno i meccanismi del diritto d'autore osservandolo da entrambe le ottiche, in modo da aumentare il livello di consapevolezza degli utenti e promuovendo pratiche corrette. 
Assieme a me, saranno relatori anche l'avv. Giovanni B. Gallus e l'avv. Francesco P. Micozzi, miei colleghi all'interno del network Array.
L'evento durerà tutta la giornata (dalle 9:30 alle 17:30, con pausa pranzo di circa un'ora) e si terrà presso la Manifattura Tabacchi, in viale Regina Margherita 33.
La partecipazione è gratuita previa registrazione sulla piattaforma PuntoCartesiano.it (vai al form).
L'Ordine Avvocati di Cagliari ha accreditato l'evento formativo per 6 crediti.

Maggiori informazioni sull'apposita pagina del sito di Sardegna Ricerca. Riporto di seguito locandina con il programma dettagliato.

Per organizzare un corso simile, contattami attraverso il form contatti del mio sito.

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Le slides utilizzate per il mio intervento


I video del mio intervento (con qualche "incursione" di G.B. Gallus)

Sono riuscito a trasmettere buona parte del mio intervento in diretta Facebook;
di seguito riporto i link con i quattro video realizzati.
parte 1  |  parte 2  |  parte 3  |  parte 4




venerdì 4 maggio 2018

Le donne non sono migliori degli uomini

Scopro solo ora, tramite un post su Facebook, un libro di Aldo Cazzullo in cui egli dichiara:
"Le donne che erediteranno la terra, quelle del futuro, saranno scelte e valutate per le loro competenze, la preparazione, l'onestà. [...] Le donne sono meglio degli uomini e gli uomini lo sanno".
Sono consapevole che l'opinione di un noto intellettuale come lui ha sicuramente più peso e più risonanza della mia, espressa attraverso i miei umili canali social.
Però davvero vorrei capire sulla base di quale principio se gli uomini pensano di essere migliori delle donne sono dei beceri maschilisti, mentre se le donne pensano di essere migliori degli uomini sono delle illuminate progressiste.
In altre parole, credo che dire che le donne sono migliori degli uomini (a priori e generalmente) sia una minchiata colossale tanto quanto dire che gli uomini sono migliori delle donne. Altrimenti creiamo iniquità sopra iniquità.

Ora potete andare nei commenti qui sotto a sfogare tutta la vostra rabbia e indignazione per questa mia opinione così limitata e poco "politically correct", oltre ovviamente a togliermi l'amicizia e il follow.