martedì 26 giugno 2018

Just Copyleft: a Torino tre giorni sul nuovo modo di concepire il diritto d'autore

Questo weekend a Torino si terrà l'evento "Just Copyleft. Musica, cinema e talk tra pubblico dominio, licenze libere e tutela alternativa del diritto d’autore" organizzato da BorderRadio e interamente dedicato a temi a me molto cari come pubblico dominio, copyleft, Creative Commons, open source.
Il tutto si svolgerà nei giorni di venerdì 29 giugno, sabato 30 giugno e domenica 1° luglio, dal pomeriggio fino a tarda sera, presso Comala (c.so Ferrucci 65/A).


Io sarò tra i relatori di una tavola rotonda intitolata "Tutela “alternativa” del diritto d’autore: licenze Creative Commons e mondo copyleft. Realtà, strumenti, esperienze per capirne di più" prevista per le ore 17:30 di sabato e nella quale spiegherò a che cosa serve davvero una licenza libera. Le altre realtà che interverranno sono Alfredo Esposito – Patamu (Piattaforma per la tutela dal plagio delle opere di ingegno), Subcava Sonora (prima etichetta italiana a non utilizzare la SIAE), Eris Edizioni (casa editrice Creative Commons di Torino), 51beats (label copyleft di Milano), Border Radio (webradio copyleft di Torino), Corrado Gemini – CTRL (progetto di Milano), Rosarsio Antoci – ILS (Italian Linux Society). A seguire una serata musicale con i concerti di Twang, I Neurotrasmettitori – Pablo Venditti, Davide Vietto, AMBRA DRIUS feat Maurizio Suppo (con Franklin NON C’È), So What Jazz Ensemble.
La partecipazione è libera ma è consigliato registrarsi al talk attraverso questo link.

Venerdì ci sarà invece un talk altrettanto interessante intitolato "Libero accesso alla cultura, tra licenze libere pubblico dominio. Conoscere il patrimonio di opere a nostra disposizione".
Il programma completo delle tre giornate (che prevedono altri talk, altri momenti musicali e proiezioni di cinema all'aperto) è disponibile sul sito di BorderRadio (vedi) oppure sull'apposito evento Facebook (vedi).
Per chi non potesse venire a Torino, l'intero evento sarà trasmesso in diretta streaming su BorderRadio.

lunedì 25 giugno 2018

La prefazione di Roberto Di Cosmo al libro di Carlo Piana

Condivido un'altra anticipazione del libro di Carlo Piana "Open Source, software libero e altre libertà": la prefazione dell'illustre Roberto Di Cosmo.
Vi aspettiamo questo mercoledì all'Open di Milano per la prima presentazione dell'opera.


____________________________

L’informatica ha completamente rivoluzionato tutti gli aspetti del nostro mondo con una velocità folgorante.
Cinquant’anni fa, la conquista della Luna fu resa possibile da un calcolatore di bordo imbarcato sull’Apollo 11, il cui programma, di circa sessantamila linee, aveva richiesto uno sforzo erculeo da parte di un gruppo di programmatori diretto da Elisabeth Hamilton, e che rappresentava un investimento che alla portata solo delle agenzie statali delle superpotenze dell’epoca.
Oggi, computer il cui sistema operativo conta più di cento di milioni di linee di codice, infinitamente più veloci di quello dell’Apollo 11, e collegati a reti di comunicazione decine di migliaia di volte più rapide di allora, sono diventati talmente banali che li portiamo in tasca, o nelle nostre borsette, e li chiamiamo semplicemente “telefoni”.
Cinquant’anni fa il codice sorgente di un programma informatico era considerato un segreto industriale ed era quasi impossibile accedervi. Oggi, il progetto Software Heritage ha già raccolto il codice sorgente di sessantacinque milioni di progetti software, corrispondente a quasi quattro miliardi di files diversi, e lo rende accessibile per tutti.
Cinquant’anni fa ogni nuovo programma richiedeva un investimento considerevole, riscrivendo praticamente da zero anche le funzioni le più elementari. Oggi praticamente tutte le imprese, dalle grandi alle start-up, si concentrano solo sulle nuove funzionalità, riusando massicciamente librerie e componenti preesistenti, risparmiando tempo e denaro.
Questo sviluppo tecnologico lo dobbiamo a una molteplicità di fattori, ma ultimamente è diventato chiaro che uno dei fattori più importanti è veramente l’accelerazione impressionante nella produzione di nuovi programmi, che è resa possibile dal riuso massivo di componenti software preesistenti che sono sviluppati in modo collaborativo.
E il riuso di questi componenti è reso possibile dall’adozione di licenze di software libero e/o open source, che erano inusuali trent’anni fa e sono diventate la norma oggi: anche i più acerrimi oppositori “sono ormai diventati contributori e difensori del software libero.
Si potrebbe pensare che quindi tutto va per il meglio, e che ci aspettano giorni radiosi. La realtà è più complessa, e ci troviamo oggi precisamente a un momento critico della storia dell’evoluzione delle tecnologie informatiche.
Senza voler necessariamente parafrasare il detto “più grossi sono e più pesantemente cadono”, ogni grande successo sufficientemente rapido porta in sé il rischio di un grande fallimento.
L’adozione massiva delle tecnologie informatiche, e l’adozione massiva del software libero e dell’open source, attirano oggi una grande massa di novizi che non sono al corrente della storia, dei meccanismi, dei valori e delle sfide che la nostra comunità ha costruito e affrontato negli ultimi decenni. E senza la conoscenza di questa storia, il rischio è grande di ripetere errori antichi, ma con conseguenze ben più gravi oggi che l’impatto di queste tecnologie è immensamente maggiore.
Per questo è importante mettere per iscritto e trasmettere, in modo accessibile, la storia e i valori, i successi e le sfide del software libero e open source.
Questo libro di Carlo Piana, che ha vissuto dall’interno molto di tutto questo, ha il grande merito di contribuire a questa opera necessaria di trasmissione con brio e buon umore, e ne raccomando sentitamente la piacevole lettura.

Roberto Di Cosmo
Professore di Informatica
Direttore di Software Heritage
www.dicosmo.org
Parigi, lì 7/10/2017

venerdì 22 giugno 2018

La mia postfazione per il libro di Carlo Piana

In attesa della presentazione ufficiale di questo mercoledì, vi anticipo il testo della postfazione che ho avuto il piacere di scrivere per il libro di Carlo Piana "Open source, software libero e altre libertà".
Tutte le informazioni sul libro sono disponibili sull'apposita pagina di Copyleft-Italia.it o sul sito dell'editore Ledizioni (da cui è possibile anche prenotare una copia).

_________________________

Quando Carlo nella primavera del 2017 mi disse “sto scrivendo un libro sulla cultura open e sulla crisi della proprietà intellettuale” la mia prima reazione fu di terrore e gelo nelle vene. D’altronde, pensai subito: “se esce un libro di Piana su questi argomenti, chi vorrà più leggere e citare i miei scritti?!”.
Poi però passarono dei mesi e quel terrore si attenuò; e iniziai a fare affidamento sul fatto che, essendo lui sempre super impegnato nell’attività di consulenza e avendo pure famiglia, mai avrebbe avuto il tempo e lo slancio sufficienti per confezionare l’opera. E invece un maledetto giorno di fine estate arrivò la fatidica email con allegato il file integrale del libro, con la richiesta di leggerlo e revisionarlo.
Passai quindi al piano B: prendere tempo sulla revisione. “Grazie, ma adesso non so se riesco; è un periodo molto denso; ho un altro libro in uscita; ho un gomito che mi fa contatto con il piede...”; e le solite scuse. Poi però la curiosità mi tradì e iniziai a leggerlo, scoprendo che l’opera era davvero valida e interessante. Fu lì che presi la dura decisione: visto che in un modo o nell’altro l’opera sarebbe stata pubblicata, tanto valeva farla diventare un titolo della collana “I libri di Copyleft-Italia” che dirigo per la casa editrice Ledizioni.
Mi giocai, come ultima carta per guadagnare ancora qualche mese, quella dell’anno di copyright: “visto che siamo già a novembre, tanto vale aspettare il nuovo anno e uscire il copyright 2018”. Ma prima o poi il nodo doveva venire al pettine e i pretesti plausibili si sarebbero davvero esauriti. E infatti eccoci qui, con il libro fatto, finito e distribuito. A consolarmi c’è la presenza al suo interno di vari riferimenti a miei libri e articoli.

Ora però la smetto di fare il minchione (nb: citazione verghiana) e vi dico davvero che cosa penso del libro e dell’autore.
Il libro è... beh, il libro è fichissimo. Punto. Non ci sono molti altri aggettivi. Parla di un tema a me molto caro, su cui io stesso ho scritto molto: cioè la deriva ipertrofica (e per lo più contraria all’innovazione) della cosiddetta proprietà intellettuale. Ne parla aggiungendo quell’approccio di analisi economica del diritto per me ancora abbastanza difficile da padroneggiare; e soprattutto lo fa con il punto di vista di chi ha dieci anni di esperienza professionale più di me, raccontando casi di studio gustosissimi seguiti in prima persona.
Alcune delle storie narrate e portate come esempio da Carlo ho avuto modo di seguirle proprio collaborando con lui. Conoscerlo è stata una vera svolta per la mia carriera professionale; e non tanto per i lavori seguiti insieme, quanto perché lui mi ha mostrato che si poteva fare... Si poteva fare una cosa che fino a quel momento credevo fosse utopia. Infatti fino a quando non ho incrociato il suo cammino, ero martellato dalle prediche di professori e avvocati più anziani di me che mi ripetevano che da un approccio “open” alla proprietà intellettuale non avrei ricavato molto a livello lavorativo; che quelle erano cose belle e interessanti da imparare, ma che il lavoro vero sarebbe arrivato da altro (un po’ come il classico “impara l’arte e mettila da parte” che più volte mi ero sentito dire nella mia vecchia vita di musicista e creativo). Poi appunto ho conosciuto Carlo, ed è iniziata la collaborazione prima nell’ambito del suo studio poi nel più ampio e lungimirante solco del progetto Array. Ed eccoci qui, dopo più di dieci anni...
Però non voglio tediarvi con vicende personali. Se siete arrivati fin qui è perché questo libro ormai l’avete letto; e sono convinto che avrete apprezzato i suoi punti di forza.
Quindi ora non ci resta che porre l’attenzione su un ulteriore e non meno importante punto di forza: la licenza. Il libro è rilasciato con licenza libera (come tutti quelli pubblicati nella collana). Questo, se da un lato vi dà una serie di libertà, dall’altro vi carica di una responsabilità in più: adesso infatti tocca a voi farlo conoscere a un pubblico più ampio, a tutte quelle persone che non hanno mai considerato con approccio critico e analitico il tema delle tecnologie open e dell’ipertrofia della proprietà intellettuale. E potete farlo sia diffondendo semplicemente la versione digitale dell’opera, sia realizzando opere derivate (come articoli, presentazioni a slides, infografiche, video divulgativi) che spero presto verranno realizzate e pubblicate.

Simone Aliprandi
Pavia, aprile 2018

giovedì 21 giugno 2018

Un aperitivo open source... con Carlo Piana e il suo nuovo libro

Mercoledì 27 giugno alle ore 19 circa presso l'Open di viale Montenero 6 a Milano si terrà un aperitivo di presentazione del nuovissimo libro di Carlo Piana "Open Source, software libero e altre libertà. Un'introduzione alle libertà digitali", edito da Ledizioni all'interno della collana Copyleft-Italia da me curata (maggiori dettagli sull'opera a questa pagina).
L'opera ha la prefazione di Roberto Di Cosmo, mentre io ne ho scritto la postfazione.
Il 27 giugno avrò anche il piacere di introdurre la serata e di dialogare con l'autore durante la presentazione. L'ingresso è libero; l'evento sarà anche una bella occasione per fare networking oltre che per salutarsi di fronte a un aperitivo prima della pausa estiva.

La serata è in collaborazione con Copyleft-Italia.it, Array e Ledizioni. Allego la locandina la locandina.
Potete segnarvi anche sull'apposito evento Facebook.
Se le condizioni tecniche della sala lo consentiranno, faremo anche uno streaming. Quindi... stay tuned!




__________EDIT: Il video integrale della presentazione__________

domenica 17 giugno 2018

Uno spritz nella radura. Presentazione del nuovo libro lunedì 18 a Milano

Domani, lunedì 18 giugno, alle ore 19 circa, presso il Take Away Bistrot di via San Marco 33 a Milano (zona Brera/Moscova) si terrà un cocktail di presentazione del mio ultimo libro "Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia" (vai alla pagina del libro).
Per l'occasione, a chi acquisterà una copia del libro sarà offerto un drink.
Con me dialogherà Alessandra Mori. Alessandra è una giornalista da sempre appassionata di scrittura e comunicazione. Dopo le prime esperienze nella stampa e tv locali della sua città, Lucca, approda a Milano: prima al quotidiano Libero e poi al settimanale Diva e Donna (Cairo Editore) dove lavora attualmente, spaziando dall’attualità al mondo dello spettacolo.
Non mancate e invitate anche amici e conoscenti. Se vi va, potete anche a segnarvi come "partecipanti" sull'apposito evento Facebook che trovate qui.



Segnalo inoltre che oggi sul quotidiano cartaceo Libero è uscito questo breve trafiletto che annuncia l'evento e di cui riporto qui il testo integrale.

Relazioni di coppia. Ostacoli e segreti

PRESENTAZIONE - Domani sera Simone Aliprandi, avvocato specializzato in proprietà intellettuale, presenterà il suo nuovo libro “Cronache della radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia”, edito da Ledizioni.
L'evento si terrà presso il locale Take Away Bistrot e con l’autore dialogherà la giornalista Alessandra Mori. Insieme discuteranno della ricerca di una relazione di coppia autentica e appagante, che – secondo la metafora escogitata dall'autore – si può ottenere solo uscendo dalla nostra area di comfort (il castello) e avventurandoci nei sentieri della radura.
I partecipanti che acquisteranno il volume riceveranno un drink gratuito.

[NOTA IMPORTANTE: in calce al trafiletto di Libero è comparso un orario errato; l'evento inizierà alle ore 19.]


venerdì 15 giugno 2018

"Cronache dalla radura", alla ricerca delle relazioni autentiche. Articolo su SpettacoliNews.it

Mercoledì 13 giugno sul sito SpettacoliNews.it è uscito un articolo di Antonio Galluzzo dedicato al mio libro Cronache dalla Radura, nel quale si riporta una mia breve dichiarazione. Riporto il testo integrale dell'articolo qui sotto; per visionare la fonte originale cliccate qui.


"Cronache dalla radura", alla ricerca delle relazioni autentiche. Il nuovo libro di Simone Aliprandi


E’ uscito il nuovo libro di Simone Aliprandi dal titolo “Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia” edito da Ledizioni, disponibile in formato ebook nei principali store online e ordinabile in formato cartaceo dal sito dell’editore.

“Cronache dalla radura” è un saggio di riflessione personale che affronta in chiave delicata e moderna le problematiche relative alla vita di coppia. Il castello e la radura diventano per l’autore una metafora per rappresentare le dinamiche relazionali: la radura rappresenta il luogo simbolico e ideale in cui ci mettiamo realmente in gioco per relazioni autentiche, mentre il castello è la nostra “comfort zone” in cui possono svilupparsi solo pseudo-relazioni. Dal tema della paura delle relazioni a quello dei meccanismi di auto-sabotaggio, dai condizionamenti ambientali e familiari, alle difficoltà legate all’età e allo scorrere del tempo, fino agli elementi chiave dell’empatia relazionale e dell’intelligenza emotiva.

Dichiara Simone Aliprandi:
“Dopo svariate pubblicazioni su temi tecnico-giuridici legati alla mia professione di avvocato, ho voluto mettermi alla prova come autore con un’opera completamente diversa e che, in un certo senso,mi espone anche sul piano umano; non è stato semplice perché un’opera del genere mi ha portato a svestire la sicurezza costruita in anni di professione e a smuovere nella mia memoria alcuni risvolti non ancora del tutto risolti. Inoltre se fino ad oggi mi sono sempre rivolto a un pubblico di addetti ai lavori, ora per la prima volta mi rivolgo a chiunque come me si sia trovato nei sentieri della radura a causa delle complessità delle relazioni.” 

Il libro si compone di quattro capitoli: quattro diverse prospettive con cui l’autore conduce la sua riflessione, dando sfogo a un desiderio di condividere anni di letture ed esperienze su un tema che di fatto coinvolge tutti noi.
Il primo capitolo (intitolato "Castello, radura e altri luoghi simbolici delle relazioni") è interamente fondato sulla metafora della radura e del castello. Già in questo primo capitolo Aliprandi cerca di introdurre il tema della complessità delle relazioni e di delimitare il campo d’azione delle mie riflessioni.
Il secondo capitolo (intitolato "Cinquanta sfumature di complessità") cerca di fare una panoramica, pur senza pretesa di completezza, sui vari livelli di complessità che si incontrano nell’avviamento e consolidamento di una relazione di coppia in età adulta.
Il terzo capitolo (intitolato "Le relazioni nel tempo; il tempo nelle relazioni") prosegue la riflessione in ottica diacronica cercando di mettere a fuoco se e in quali termini la variabile tempo incida sulle dinamiche relazionali.
Infine, il quarto capitolo (intitolato "Sabotaggi, fughe, imboscate e altre storie dalla radura") raccoglie le esperienze di relazioni infrantesi di fronte a uno dei livelli di complessità presentati. Si tratta di storie vissute sulla pelle dell’autore e di altre persone che hanno voluto condividerle con lui, raccontate ovviamente con un minimo di artificio narrativo per renderle non ricollegabili ai protagonisti reali.

giovedì 14 giugno 2018

E COSÌ SIA(E): convegno a Milano il 19 giugno

Martedì 19 giugno sarò tra i relatori di un interessante convegno intitolato E COSÌ SIA(E), organizzato da Francesca Vitale (avvocato e autrice teatrale) in collaborazione con l'Ordine Avvocati di Milano (che attribuirà 4 crediti formativi) e con Palco Off. L'evento si terrà presso il Teatro Filodrammatici (Via Filodrammatici 1 - Milano) e sarà a ingresso libero. Segnatevi sull'apposito evento Facebook.

Programma della giornata

  • h. 10:30 – Saluti - Avvocato Antonella Ratti
  • h. 10:45 – Introduzione - Avvocato Francesca Vitale
  • h. 11:00 – L’annosa questione del monopolio: evoluzione normativa e problemi ancora aperti - Avvocato Simone Aliprandi, Ph.D. (Array Law Firm, autore del libro SIAE: funzionamento e malfunzionamenti)
  • h. 12:00 – “L’inverno del nostro scontento”. Artisti, produttori e organizzatori: quattro casi pratici tra virtù e patologia - Avvocato Francesca Vitale (FRV Studio Legale, Operatrice culturale)
  • h. 13:00/14:00 – Pausa
  • h. 14:00 – SIAE: dal commissariamento al tentativo di rinascita tra problemi di immagine e timore della concorrenza - Dott. Salvatore Primiceri (Giurista, autore ed editore)
  • h. 15:00 – La gestione dei diritti d’autore all’estero -Avvocato Luciano Daffarra (Studio Legale C-Lex) 
  • h. 16:00 – Risposte ai quesiti e dibattito
  • h. 16:50 – Chiusura - Avvocato Mariagrazia Monegat
  • Moderatore: Francesca Vitale

Gli argomenti

Queste le curiosità a cui io e gli altri relatori cercheremo di rispondere, cercando di sgombrare un po' il campo da leggende metropolitane sul tema.
Posso gestire separatamente dalla SIAE i miei diritti? Mi conviene rimanere in SIAE o meno? Posso e mi conviene depositare le mie opere all’estero? Come posso gestire questo o quel tale problema organizzativo con la SIAE? Cos’è cambiato negli ultimi tempi in SIAE ? É vero che ci sono altri organismi o altri strumenti possibili per il deposito e per la tutela dei miei diritti?
Questo convegno ha lo scopo di rispondere alle molte domande che tutti gli operatori del mondo dello spettacolo – siano essi autori, autattori, operatori culturali, piccoli e meno piccoli organizzatori, produttori etc. – si pongono quando si parla di diritti d’autore.

Crediti formativi: La partecipazione all’incontro è gratuita e consente agli avvocati del Foro di Milano l’attribuzione di crediti formativi. Le iscrizioni devono essere effettuate dall’area web Formasfera accessibile dal sito internet www.ordineavvocatimilano.it Area Formazione Continua.

_________________[EDIT]_________________

I video dei singoli interventi


Simone Aliprandi
(le slides dell'intervento sono disponibili su Slideshare)

Francesca Romana Vitale


Salvatore Primiceri

Luciano Daffarra




martedì 5 giugno 2018

In diretta dalla radura: chiacchierata semiseria con Mauro Caldera

In occasione dell'uscita del libro "Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia" (info: https://aliprandi.org/radura/), mercoledì 13 giugno 2018 alle ore 20 io e il giornalista Mauro Caldera faremo una chiacchierata informale e semiseria sui temi dell'opera, trasmettendo in diretta Facebook dalla mia pagina (e in contemporanea anche dalla pagina di Mauro). Sarà un ideale collegamento dai sentieri della radura di cui parla il libro e i follower potranno anche interagire con noi attraverso chat e commenti live.
Vi basterà seguire l'apposito evento Facebook oppure fare like alla mia pagina Facebook.

Mauro Caldera, con un background come pedagogista e insegnante, è oggi un giornalista professionista impegnato nell'attività di progettazione e promozione di eventi culturali e gestisce MCPress (link: https://www.facebook.com/mcpressmaurocaldera/), ufficio stampa che opera nei settori cultura, musica, spettacolo e televisione.

La versione ebook di “Cronache dalla radura” è attualmente acquistabile attraverso il sito dell'editore Ledizioni oppure attraverso i principali store online (Amazon, Ibs, BookRepublic, etc). La versione cartacea è ordinabile sempre dal sito dell'editore oppure da luglio sarà distribuita in libreria da Goodfellas.it attraverso il circuito Messaggerie Libri.


____________________[EDIT]____________________

Il video integrale della diretta




venerdì 1 giugno 2018

Di cosa parlano i quattro capitoli del libro Cronache dalla radura?

In queste ultime settimane ho scherzato molto su ciò che avreste trovato all'interno del nuovo libro "Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia" (vedi testo di presentazione); ma oggi, ormai a pochi giorni dall'uscita, devo iniziare a fare il serio e darvi qualche anticipazione non goliardica sulla suddivisione dei capitoli in cui è organizzato il libro e sugli argomenti in essi trattati.


Il primo capitolo (intitolato "Castello, radura e altri luoghi simbolici delle relazioni") è interamente fondato sulla metafora della radura e del castello, dove la radura rappresenta il luogo simbolico e ideale in cui le persone si mettono realmente in gioco per relazioni autentiche mentre il castello è la propria “comfort zone” in cui possono svilupparsi solo pseudo-relazioni. Già in questo primo capitolo, attraverso rappresentazioni metaforiche, cerco di introdurre il tema della complessità delle relazioni e di delimitare il campo d’azione delle mie riflessioni.
Il secondo capitolo (intitolato "Cinquanta sfumature di complessità") cerca di fare una panoramica, pur senza pretesa di completezza, sui vari livelli di complessità che si incontrano nell’avviamento e consolidamento di una relazione di coppia in età adulta.
Il terzo capitolo (intitolato "Le relazioni nel tempo; il tempo nelle relazioni") prosegue la riflessione in ottica diacronica cercando di mettere a fuoco se e in quali termini la variabile tempo incida sulle dinamiche relazionali.
Infine il quarto capitolo (intitolato "Sabotaggi, fughe, imboscate e altre storie dalla radura") raccoglie le esperienze di relazioni infrantesi di fronte a uno dei livelli di complessità presentati. Si tratta di storie vissute sulla pelle mia e di altre persone che hanno voluto condividerle con me, raccontate ovviamente con un minimo di artificio narrativo per renderle non ricollegabili ai protagonisti reali.