mercoledì 29 aprile 2020

La prima bozza del decreto sull'app IMMUNI

Quest'oggi nel pomeriggio è circolata una prima bozza del decreto legge (in discussione in Consiglio dei Ministri) che dovrebbe disciplinare la diffusione e l'utilizzo dell'app IMMUNI per il contact tracing dell'epidemia da COVID19.
Riporto un testo in versione immagine; fonte dell'immagine: https://twitter.com/Lor_Cristofaro/status/1255514252368117761/.
Purtroppo è un'immagine con testo molto fitto; ingrandite l'immagine per leggere meglio.
Si tenga ovviamente presente che si tratta solo di una bozza provvisoria, passibile di modifiche anche sostanziali.


Nel frattempo, segnalo l'utile commento sulla bozza a firma di Raffaele Angius su Wired.it.
Sul tema delicato della gestione della privacy, Angius spiega in sintesi:
la bozza di decreto esclude l’utilizzo dei dati raccolti per finalità diverse da quelle legate al contrasto del virus, “salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata o comunque anonima, per soli fini statistici o di ricerca scientifica”. Infine, si fissano i termini temporali entro i quali l’infrastruttura di tracciamento dovrà cessare la sua attività, ovvero entro il termine dello stato di emergenza nazionale (in vigore dal 31 gennaio) o comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Entro tale data, si legge nella bozza, “tutti i dati personali trattati devono essere cancellati o resi definitivamente anonimi”.  
Nel frattempo anche il Garante Privacy ha detto la sua attraverso il Provvedimento n. 79 del 29 aprile 2020 nel quale, dopo un'ampia argomentazione, ha concluso che "il sistema di contact tracing prefigurato non appare in contrasto con i principi di protezione dei dati personali". Si legga l'intero parere.

venerdì 24 aprile 2020

Provvedimenti sul diritto d'autore in tempi di quarantena

Molte persone in questi giorni mi hanno chiesto se il Governo ha approvato specifici provvedimenti che "ammorbidiscano" i vincoli di diritto d'autore in virtù dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo; mi è stato chiesto cioè se sono stati approvati provvedimenti, decreti, ordinanze, che consentano di utilizzare con una certa elasticità le opere creative tutelate dal diritto d'autore per poter fare con maggiore serenità ciò che in molti casi si è reso necessario in questi ormai quasi due mesi di quarantena specialmente nell'ambito della scuola, delle biblioteche, della divulgazione culturale (ad esempio la creazione di materiali digitali per la didattica a distanza, la lettura di opere letterarie via internet, le esecuzioni di brani musicali sulle piattaforme social, e simili).

Ho pensato quindi fosse utile raccogliere tutti i provvedimenti adottati in tal senso dal governo in queste settimane ed elencarli nell'immagine riportata qui sotto.



lunedì 6 aprile 2020

Coronavirus: il futuro che immagino

Arriverà un momento in cui il rischio e il disagio generati dallo stare in casa e fermare tutto (l'economia, il lavoro, le relazioni umane) saranno maggiori del rischio e del disagio generato dall'epidemia in sé. Quando arriverà quel momento ci si attrezzerà e ci si disporrà psicologicamente per accettare il rischio e il disagio minori. Si tornerà a vivere più o meno come prima, pur mettendo in atto alcune cautele e sapendo che qualcuno potrà ancora ammalarsi; e chi si ammalerà sarà curato con tutti i mezzi a disposizione, che comunque con il tempo aumenteranno e miglioreranno (già in un mese sono aumentati).
Si confida comunque che l'immunità di gregge per questo virus esista (magari parziale) e in quest'ottica, cinicamente, il fatto che l'epidemia sia in quasi tutti i paesi sfuggita di mano e arginata troppo tardi sarà un vantaggio. Si confida anche che l'arrivo del caldo abbassi sensibilmente la diffusione del virus (come fu per la SARS e come pare stia già accadendo nei paesi con clima più caldo); e sappiamo che in Italia il caldo arriva presto e ci rimane per un bel po'.
Si spera poi che questo virus, come tutti i virus, si depotenzi da solo in virtù di un adattamento darwiniano all'ambiente e pian piano diventi una di quelle malattie brutte e fastidiose che però non fanno morire la gente; o quanto meno che non la fanno morire più di quanto facciano molte altre malattie che sono tra noi (vedi appunto l'influenza stagionale).
Detto questo, trovo davvero assurde le profezie apocalittiche secondo cui non si tornerà mai più alla vita di prima e secondo cui il pianeta sarà soggetto a continue quarantene fino alla scoperta del vaccino.
Il vaccino poi arriverà; ma paradossalmente potrebbe anche arrivare quando non sarà più così determinante e magari diventerà una precauzione consigliata solo ad alcune fasce della popolazione.
Questo è il futuro che immagino. Vedremo. Ma intanto non lasciamoci prendere dallo sconforto e non lasciamo fermare le nostre vite.