lunedì 28 maggio 2018

Sì, ho scritto davvero un libro sulle relazioni di coppia. Ecco perché

Come molti avranno già appreso seguendo i miei canali social, a breve uscirà un mio libro intitolato "Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia" (leggi la scheda di presentazione qui https://aliprandi.org/books/radura/). No, non era una goliardata per intrattenere i miei follower con un diversivo; il libro uscirà davvero e sarà ben più serio e impegnato di quanto ho cercato di trasmettere con i post “minchioni” e autoironici di queste ultime settimane.
Molti mi hanno chiesto come mai questa scelta atipica di una pubblicazione su un tema così diverso da quelli da me precedentemente scritti o curati. L'interrogativo è legittimo, e cerco di darvi una risposta riprendendo quanto scritto nella post-fazione dell'opera.
Se consideriamo anche le traduzioni e i libri di cui sono curatore, questo è il quindicesimo libro che ho pubblicato. Il quindicesimo e anche il più difficile. Non solo perché tratta argomenti fuori dalle mie competenze professionali e quindi mi ha costretto ad utilizzare strumenti intellettuali diversi rispetto ai precedenti libri, ma anche perché mi ha costretto a rispolverare storie e avvenimenti personali che mi hanno messo alla prova. Non c’è dubbio che ciò abbia avuto una funzione anche – per così dire – terapeutica, ma non è stato indolore attingere di nuovo a quei cassetti della mia memoria.
Nell’idea originaria doveva essere un semplice pamphlet di riflessioni personali ed estemporanee, buttate giù quasi a casaccio; ma poi si è evoluto in qualcosa di ben più articolato e complesso. In alcuni momenti, durante la scrittura, ho avuto la percezione che l’impresa fosse fuori dalla mia portata, ma poi pian piano mi sono sentito sempre più a mio agio con l’argomento e con la forma che stava prendendo l’opera.
Chi è abituato a leggere miei libri e articoli sul tema del diritto d’autore e del diritto delle nuove tecnologie penserà che mi sono bruciato il cervello, che a furia di parlare di licenze anche il mio buon senso si è preso una licenza, che anch’io affacciandomi ai quaranta inizio a dare i primi sintomi da crisi di mezza età... forse sono tutte spiegazioni plausibili, che onestamente non mi sento di smentire categoricamente. Resta il fatto che questo libro è stato per me un passo importante verso un terreno non esplorato e che mi ha permesso di misurare le mie capacità di argomentazione e scrittura anche su temi che non sono il mio pane quotidiano.
Tra l’altro, ora che il lavoro è concluso, realizzo che anche scrivere questo libro, occuparmi di questi temi, rivolgermi a un pubblico diverso da quello a cui mi rivolgo da ormai quindici anni, in fondo, è stato – utilizzando la metafora che fa da sfondo a tutto il libro – anch’esso un modo per farmi un altro giro nella radura.

Non mi resta quindi che lanciarvi il classico "rimanete connessi!"; nelle prossime settimane su tutti i miei canali ci saranno aggiornamenti costanti proprio su questa iniziativa. Su questo blog vi basterà cercare la tag "radura".

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