sabato 30 maggio 2020

Qualche commento sui termini d'uso dell'app IMMUNI

[ADDENDUM del 01/06/2020] Questa mattina l'articolo 2 dei termini d'uso dell'app #IMMUNI è stato modificato (in meglio, per fortuna). Ecco il testo aggiornato: "Sull'App ti viene concessa licenza ai sensi AGPL v3, fatte salve componenti e librerie open source usate dall'App che sono coperte da licenze open source diverse e a cui ti rimandiamo. La lista di queste librerie è disponibile nella documentazione tecnica dell'App che è pubblicata su Github."
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In questi giorni ha iniziato a circolare e ad essere scaricabile IMMUNI, la tanto attesa e tanto discussa app per dispositivi mobili che dovrà (con abnorme ritardo) permettere il contact tracing epidemiologico.
Si è discusso molto, in alcuni casi in modo prematuro e con toni eccessivi, delle implicazioni di tale app sul piano della privacy; e gente più preparata di me ha già espresso la sua opinione.
Riguardo invece il piano copyright, avevo seguito il dibattito e mi ero comunque tranquillizzato quando arrivarono rassicurazioni sulla scelta di un modello open source e di conseguenza sull'applicazione di una licenza approvata dalla Free Software Foundation, come appunto la GNU AGPLv3.
A metà maggio è stata pubblicata la documentazione tecnica dell'app (vedi), che è stata giudicata da molti insufficiente ma che almeno è anch'essa sotto una licenza libera (una Creative Commons CC BY-SA). Poi il 25 maggio è stata pubblicata una prima parte del codice sorgente relativa al cosiddetto “front-end” (cioè la parte di applicazione che si interfaccia direttamente con gli utenti); infine ieri 29 maggio è stata la volta del back-end, (cioè il “dietro le quinte” dell’app, dove avviene in effetti l'elaborazione e la trasmissione dei dati). Si trova tutto nel profilo appositamente creato sulla piattaforma GitHub: https://github.com/immuni-app


Sembra tutto chiaro e tutto compiuto... ma manca un pezzo fondamentale: i termini d'uso dell'applicazione (vedi il testo integrale). I termini d'uso sono un negozio giuridico autonomo rispetto alla licenza d'uso: sono in sostanza il contratto tra il fornitore del servizio (che in questo caso è il Ministero della Salute) e l'utilizzatore del servizio. A volte i termini d'uso integrano anche la cosiddetta "privacy policy", altre volte (come in questo caso) invece la privacy policy costituisce un documento a sé stante (vedi). Anche la informazioni relative al copyright a volte vengono integrate all'interno dei termini d'uso; ed è ciò che avviene con l'articolo 2 dei termini d'uso di Immuni, intitolato appunto "Licenza".
Ed è qui che arrivano i problemi.
Il testo dell'articolo 2 è molto breve ed è il seguente:
In forza dei presenti Termini di utilizzo, ti viene concessa una licenza d'uso non-trasferibile sull'App e, ai sensi della licenza AGPL v3, sul codice sorgente dell'App. Il codice sorgente è disponibile nei repository Github dedicati.
Quali sono i problemi di questo articolo?

Ci sono alcuni problemi minori e meramente stilistici. Ad esempio è sempre consigliato indicare anche il link al testo della licenza (eccolo) in modo che chi non ha mai sentito parlare della stessa possa almeno conoscerne le condizioni. Inoltre in generale, se anche la sintesi è da considerare un pregio, la mancanza di chiarezza è invece sempre un difetto in ambito giuridico; quindi forse spendere qualche parola in più non avrebbe fatto male.

Ci sono poi problemi sostanziali e che richiedono approfondimento. Il problema più evidente, che si nota anche senza essere grandi esperti di licenza open, è la potenziale contraddizione e antinomia che si crea tra la frase "ti viene concessa una licenza d'uso non-trasferibile sull'App" e l'inciso che segue "ai sensi della licenza AGPL v3". Ci si chiede: ma quindi ci sono due licenze? Inoltre, contraddizione nella contraddizione: perché parlare di una fantomatica licenza non-trasferibile per poi associarla a una licenza open source e copyleft, che per definizione è trasferibile? Oppure in questo caso l'aggettivo "non-trasferibile" va inteso in qualche altro modo? E se così fosse, perché non fornire quindi una definizione (il classico "per non-trasferibile si intende...")?
Ma il film diventa thriller quando si arriva a leggere "sul codice sorgente dell'App". Perché a quel punto i dubbi iniziano a farsi concreti e arriviamo a porci la domanda principale: non sarà forse che il fornitore del servizio (che è anche titolare del copyright e quindi licenziante dell'opera) ci sta proprio dicendo che la licenza AGPL v3 secondo lui si applica solo al codice sorgente, mentre nell'App ci sono altre componenti che non fanno parte del codice sorgente fornito e che quindi non sono da considerare open source?
In altre parole, questo articolo 2 è stato solo scritto in modo poco chiaro, oppure stanno cercando di dirci qualcosa con parole un po' criptiche?

Io non ho le conoscenze tecnologiche e non sono sufficientemente coinvolto nelle varie discussioni di queste settimane per ipotizzare una risposta a questa domanda. Ma confido che prima o poi si faccia maggiore chiarezza. E possibilmente che questa chiarezza sia fatta prima della fine dell'epidemia, dato che già mi pare di poter registrare un "leggero" ritardo nella diffusione di questa app.


PS: alcuni mi hanno segnalo che hanno trovato strana la dicitura "Copyright (c) 2020 Presidenza del Consiglio dei Ministri" su un app che è rilasciata con licenza open source e copyleft. Questo non è strano; l'indicazione di copyright indica la titolarità dei diritti e l'anno in cui è stata pubblicata l'opera. Non dice una cosa falsa (il copyright è in effetti della Presidenza del Consiglio ed è iniziato nel 2020) e non crea conflitto con la licenza. Ovviamente, per completezza e chiarezza, bisognerebbe di seguito indicare anche la licenza.

domenica 24 maggio 2020

Insegnare e fare musica rispettando il diritto d'autore: webinar gratuito

Domani alle ore 16 terrò un webinar di circa 45 minuti intitolato "Insegnare e fare musica rispettando il diritto d'autore", all'interno dell'iniziativa nazionale “La musica unisce la scuola - Rassegna Musicale Nazionale delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado" promossa da INDIRE e dal Comitato Nazionale per l'apprendimento pratico della musica.
La partecipazione è libera e gratuita. Tutte le informazioni sull'iniziativa sono disponibili sul sito ufficiale http://lamusicaunisce.indire.it/.


Abstract del webinar 
L'insegnamento della musica è una di quelle branche della didattica che deve necessariamente confrontarsi con il problema del diritto d'autore, per il semplice fatto che il lavoro di docenti e allievi si basa su opere creative e a volte porta proprio alla stesura di nuove opere.
È quindi importante che sia i docenti che gli allievi abbiano un minimo di infarinatura sui principi del diritto d'autore in modo da poter tutelare meglio i propri diritti e dall'altro lato in modo da rispettare i diritti degli altri autori.

venerdì 22 maggio 2020

La pubblicazione materiali didattici e le licenze Creative Commons per la DaD: webinar gratuito

Gli amici Alberto Panzarasa e Marzio Rivera, con cui avevo già avuto modo di collaborare proficuamente per alcune iniziative di formazione e per il libro Didatticaduepuntozero. Scenari di didattica digitale condivisa, mi hanno coinvolto in un'altra loro meritoria iniziativa nel campo della didattica a distanza.
In queste settimane infatti, in collaborazione con altri dirigenti scolastici ed esperti di didattica innovativa, hanno lanciato OPENDAD, piattaforma per la didattica a distanza e per la formazione continua dei docenti interamente basata su contenuti didattici aperti e rilasciati sotto licenze Creative Commons.
Io farò da apripista con un webinar intitolato "La pubblicazione di materiali didattici e le licenze Creative Commons per la DaD" che si terrà giovedì 28 maggio 2020 dalle 16 alle 18 e sarà liberamente accessibile in diretta streaming sul canale YouTube OpenDaD.
Gli utenti registrati nella piattaforma OpenDaD che si iscriveranno al webinar (compilando l'apposito form https://forms.gle/M4VvfPw15afeiPCP7) avranno anche la possibilità di partecipare via GoogleMeet e quindi di interagire con me durante il seminario, ma soprattutto di ricevere un attestato di partecipazione valido per la formazione docenti.
Qui a fianco trovate la locandina dell'evento (cliccate sull'immagine per ingrandirla) e di seguito riporto il video del breve intervento di presentazione del webinar che ho tenuto la scorsa settimana di una diretta streaming di introduzione alla piattaforma OpenDaD.
A questo link potete invece scaricare il libro Didatticaduepuntozero.


domenica 17 maggio 2020

Diritto d'autore e disabilità: la normativa italiana in vigore

Di seguito raccolgo le norme italiane in vigore sull'utilizzo di opere protette da diritto d'autore da parte di persone con particolari handicap. Le norme primarie sono estratte dal Capo V della legge italiana sul diritto d'autore dedicato alle cosiddette eccezioni e limitazioni al diritto d'autore (una volta denominate "libere utilizzazioni"); le norme secondarie sono invece estratte da un apposito decreto ministeriale di attuazione delle norme primarie.
[nota: questo post ha un carattere unicamente divulgativo; invito comunque a verificare la normativa sulle fonti ufficiali]

EDIT: qui trovate un video con una spiegazione/commento di queste norme; mentre qui trovate le relative slides.

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LA NORMA PRIMARIA
Articolo 71-bis della Legge 22 aprile 1941, n. 633 (Legge sul diritto d'autore)


1. Ai portatori di particolari handicap sono consentite, per uso personale, la riproduzione di opere e materiali protetti o l'utilizzazione della comunicazione al pubblico degli stessi, purché siano direttamente collegate all'handicap, non abbiano carattere commerciale e si limitino a quanto richiesto dall'handicap.
2. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il comitato di cui all'art. 190, sono individuate le categorie di portatori di handicap di cui al comma 1 e i criteri per l'individuazione dei singoli beneficiari nonché, ove necessario, le modalità di fruizione dell'eccezione.


LA NORMA SECONDARIA
Decreto 14 novembre 2007, n. 239 Regolamento attuativo dell'articolo 71-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di diritto d'autore


Articolo 1 – Oggetto
1.  Ai  sensi  dell'articolo 71-bis  della legge 22 aprile 1941, n. 633,  d'ora  in  avanti: «legge», sono consentite, per uso personale, alle persone con disabilità sensoriale, la cui situazione sia stata accertata   ai   sensi  della  legge  5 febbraio  1992,  n.  104*,  la riproduzione   di   opere   e   materiali protetti  dalla  legge  o l'utilizzazione  della  comunicazione  al  pubblico degli stessi, nel rispetto dei fini e nei limiti consentiti dalla predetta legge.
2.   La  riproduzione  e  l'utilizzazione  della  comunicazione  al pubblico,  di  cui  al  comma 1,  di opere e di materiali protetti ai sensi  dell'articolo 71-bis  della  legge,  si  attuano attraverso la registrazione  audio  su  qualsiasi  tipo  di  supporto delle opere o l'impiego  di  dispositivi  di  lettura idonei per gli ipovedenti, la sottotitolazione  delle opere e dei materiali protetti visualizzabili
e  comunque  la  trasformazione in un formato elettronico accessibile con  le  tecnologie  assistite,  secondo  quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

Articolo 2 – Riproduzione  e  utilizzazione  della comunicazione al pubblico delle opere e materiali protetti
1.  Al  fine  di renderne accessibile il contenuto alle persone con disabilità  sensoriali,  la  riproduzione  e  l'utilizzazione  della comunicazione  al  pubblico  di opere e materiali protetti può anche essere   effettuata   per  il  tramite  delle  associazioni  e  delle federazioni  di  categoria  rappresentative  dei beneficiari, che non perseguono  scopo  di lucro, sulla base di appositi accordi stipulati ai  sensi  dell'articolo 71-quinquies, comma 2**, della legge 22 aprile 1941, n. 633.
2.   Gli  accordi  di  cui  al  comma 1  sono  volti  a  consentire l'esercizio  della  eccezione  di  cui all'articolo 71-bis e dovranno prevedere  la  definizione  di procedure che consentano alle predette
associazioni e federazioni di convertire i file all'uopo loro forniti dai  titolari  dei  diritti  in  formati  idonei ad essere utilizzati secondo  le finalità e nei modi previsti dal precedente articolo 1 e
di  consegnare  il  prodotto  di  tale  attività  alle  persone  che dimostrino di possedere i requisiti soggettivi richiesti.

ALTRE NORME RICHIAMATE

* Estratti della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate)

Articolo 3 – Soggetti aventi diritto
1. E' persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che  è  causa  di difficoltà   di   apprendimento,  di  relazione  o  di  integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale  o di emarginazione.
2.  La  persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo  favore  in  relazione  alla  natura  e  alla  consistenza  della minorazione,  alla  capacità  complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

Articolo 12 – Diritto all'educazione e all'istruzione
[...] 4. L'esercizio del diritto all'educazione non può essere  impedito da difficoltà di apprendimento né di  altre  difficoltà  derivanti dalle disabilità connesse all'handicap.
5. All'individuazione  dell'alunno  come  persona  handicappata  ed all'acquisizione  della  documentazione  risultante  dalla   diagnosi funzionale, fa seguito un profilo dinamico-funzionale ai  fini  della formulazione  di  un  piano  educativo  individualizzato,  alla cui definizione provvedono  congiuntamente,  con  la  collaborazione  dei genitori della  persona  handicappata,  gli  operatori  delle  unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante specializzato della scuola,  con  la  partecipazione  dell'insegnante operatore psico-pedagogico individuato secondo criteri stabiliti  dal Ministro  della   pubblica   istruzione.   Il   profilo   indica   le caratteristiche fisiche, psichiche e sociali ed affettive dell'alunno e pone in rilievo sia le  difficolta'  di apprendimento  conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di  recupero,  sia  le capacita'  possedute  che  devono  essere  sostenute,  sollecitate  e progressivamente rafforzate e sviluppate nel  rispetto  delle  scelte culturali della persona handicappata. [...]

** Articolo 71-quinquies, comma 2, Legge 22 aprile 1941, n. 633
I titolari dei diritti sono tenuti ad adottare idonee soluzioni, anche mediante la stipula di appositi accordi con le associazioni di categoria rappresentative dei beneficiari, per consentire l'esercizio delle eccezioni di cui agli articoli 55, 68, commi 1 e 2, 69, comma 2, 70, comma 1, 71-bis e 71-quater, su espressa richiesta dei beneficiari ed a condizione che i beneficiari stessi abbiano acquisito il possesso legittimo degli esemplari dell'opera o del materiale protetto, o vi abbiano avuto accesso legittimo ai fini del loro utilizzo, nel rispetto e nei limiti delle disposizioni di cui ai citati articoli, ivi compresa la corresponsione dell'equo compenso, ove previsto.



Il diritto di leggere. Accesso ai testi e trasformazione dei libri per lettori con disabilità e DSA (webinar)

Lunedì 18 maggio dalle ore 16 alle ore 18 circa si terrà un webinar intitolato "Il diritto di leggere. Accesso ai testi e trasformazione dei libri per lettori con disabilità e DSA".
La partecipazione è libera e aperta a tutti, anche se l'evento è rivolto in particolare agli studenti dei corsi di Pedagogia Speciale, Pedagogia dell'Integrazione e Ambienti Digitali per la formazione dell'Università di Milano-Bicocca.

Tratteremo il tema del diritto d'autore applicato a testi (soprattutto libri stampati ma non solo) e alle possibilità che la normativa prevede per la loro trasformazione in formati diversi, per facilitare o rendere possibile l'accesso alla lettura per persone con disabilità e DSA.
Io mi occuperò della dimensione legale, ma lo farò dialogando con l'amico e ex collega di dottorato Andrea Mangiatordi che si occupa di tecnologie per l'apprendimento ed è un esperto riconosciuto di accessibilità. Mostreremo (anche con esempi pratici) quanto la tecnologia possa avere un ruolo in questi processi di accesso e trasformazione. L'incontro sarà coordinato da Roberta Garbo, Delegata della Rettrice per la Disabilità e i Disturbi Specifici dell'Apprendimento all'Università Bicocca.

Per partecipare sarà sufficiente collegarsi tramite browser al link bit.ly/dirittodi, inserire il proprio nome e cognome e la password "leggere". Qualora siate utenti Facebook, vi chiediamo la cortesia (solo a fini statistici e organizzativi) di segnare la vostra presenza sull'apposito evento.

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Il video del mio intervento



Le slides del mio intervento