martedì 24 settembre 2013

Se un parlamentare scrive alla SIAE...

Stefano Quintarelli, imprenditore nel campo dell'ICT e, dal febbraio scorso, anche membro della Camera dei Deputati, si è preso a cuore la controversa questione delle norme che regolamentano la compilazione del cosiddetto borderò SIAE e ha scritto una lettera formale (su carta intestata della Camera) inviata al Direttore Generale Blandini.
L'obbiettivo sembra essere quello di indurre la dirigenza SIAE ad esprimersi in modo ufficiale e definitivo; già il mondo della rete (compreso il sottoscritto) nelle scorse settimane si era attivato in tal senso senza però raccogliere alcun esito. Addirittura è stata avviata una petizione pubblica, sottoscrivibile online a questo link.
Ora stiamo a vedere se anche la voce di un parlamentare rimarrà inascoltata.

Di seguito si riporta il testo integrale della lettera di Quintarelli, tratta dal suo blog personale:
In queste settimane di fine estate si è (ri)acceso in rete un interessante dibattito relativo alla vigenza dell'art. 51 del regolamento di attuazione della legge sul diritto d'autore: norma centrale per la gestione di alcune pratiche presso gli uffici SIAE da parte di organizzatori di eventi musicali.
Alcuni giuristi, anche piuttosto illustri, si sono espressi a favore di una ricostruzione teorico-giuridica che porterebbe all'abrogazione implicita di tale norma. Questa interpretazione pare confermata anche in alcune versioni consolidate e coordinate del testo normativo rilasciate da autorevoli fonti, come ad esempio quella del sito www.ubertazzi.it.
L'abrogazione implicita deriverebbe infatti dall'abolizione del "diritto demaniale" operata dal d.l. 669/1996. L'art. 51 del regolamento è infatti una norma strettamente dedicata all'attuazione dell'art. 175 legge 633/41 e fa parte del Capo V interamente dedicato al diritto demaniale, non più contemplato dalla legge. Cadendo la norma principale (ed essendo in questo caso estirpato dall'ordinamento uno specifico diritto), a rigor di logica e secondo i principi fondamentali del diritto dovrebbero cadere anche tutte le relative norme di attuazione; ciò anche in mancanza di un'espressa disposizione abrogativa.
Tuttavia, sul sito della SIAE è tutt'ora presente una versione del     regolamento che prevede la vigenza di quella norma e che non riporta nemmeno una nota a sottolineare l'intervento della riforma del 1996 (abolizione del diritto demaniale). Inoltre molti utenti segnalano che i vari funzionari e mandatari SIAE continuano a fornire agli utenti indicazioni non uniformi su questo aspetto.
Lo stesso problema si pone in riferimento all'articolo 55 dello stesso regolamento.
Mi sono permesso quindi di rivolgermi a lei per chiedere chiarimenti sulla questione, che mi sembra particolarmente seria e delicata.     Pensavo inoltre che sarebbe auspicabile, se non fondamentale, che SIAE diffondesse quanto prima un comunicato ufficiale a fini di chiarimento nonché delle linee guida chiare e specifiche sugli adempimenti necessari in tutti quei casi in cui, per effetto dell'abrogazione dell'art. 51, la compilazione del Programma Musicale (cd. borderò) non sia obbligatoria.
In attesa di un suo cortese riscontro, porgo distinti saluti.
On. Giuseppe Stefano Quintarelli

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