Facebook al di sopra della legge: il caso del video di Salvini al citofono

Entità come Facebook riescono davvero a essere al di sopra delle leggi dei paesi in cui offrono i loro servizi.
Ne è prova anche una recente vicenda: il video di Salvini che citofona a un minorenne, individuandolo (con un certo disprezzo) attraverso la sua etnia, mostrando particolari visivi che lo rendono facilmente reperibile anche da terzi, viola diverse norme giuridiche (oltre che quelle del buon senso) e mette in pericolo la riservatezza se non l'incolumità del minore stesso.
Se avete visto il film The Circle, ricorda molto alcune delle scene di "caccia al cattivo" che poi sono finite in tragedia. Eppure per quegli IMBECILLI di Facebook è più importante andare in giro a rimuovere foto in cui ci scappa un capezzolo, o qualche meme di satira, piuttosto che questi post.

Condivido e invito a leggere l'articolo Raffaele Angius per Wired con prezioso contributo dell'amico Giovanni Battista Gallus: https://www.wired.it/internet/regole/2020/01/23/salvini-citofono-facebook/.


Commenti

Anonimo ha detto…
Ma secondo me il video DEVE rimanere on line, altrimenti come fa la famiglia a chiedere una cifra simbolica... Tipo 49 milioni di euro al citofonatore? Sbaglio se penso che con la rimozione il citofonatore se la caverebbe? (Ho letto che avrebbe commesso diversi reati con quella citofonata). Forse è anche grazie a questo video se i cittadini si sono recati in massa a votare per evitare che il partito del citofonatore si prendesse la regione.