Riccardo Luna, giornalista che da molti anni si occupa di tecnologia, nel mese di marzo 2025 ha dedicato tre articoli di approfondimento sull'evoluzione (o forse involuzione?) del web e dei social media negli ultimi 10 anni, cercando di capire che cosa è andato storto e chiedendosi perché uno strumento che doveva portare accrescimento culturale e democrazia è diventato invece megafono di disinformazione, controllo sociale, odio e disagio umano. Trovate i tre articoli sulla sezione Tecnologia di Corriere.it.
Riporto i titoli e i link dei tre articoli.
_______________________
PARTE 1: Internet, da «dono di Dio» a pericolo per la democrazia: cosa è andato storto?
Come è successo che «la prima arma di costruzione di massa», la rete di computer che doveva servire ad «abbattere muri e costruire ponti» fra le persone, si è trasformata nel più insidioso strumento per picconare le democrazie? Quand’è, precisamente, che la storia è cambiata?
PARTE 2: Facebook, da accogliente ritrovo di vecchi amici a luogo di «distorsione collettiva della realtà»: cosa è andato storto?
Come è successo che il primo social network, nato per«il libro delle facce» che aveva lo scopo di riunire vecchi amici e creare rapporti virtuali con nuovi sia diventato una vetrina che distorce la realtà? Quand’è, precisamente, che la storia è cambiata?
PARTE 3: Il business della rabbia: da TikTok a Facebook, quando l'algoritmo gioca con il nostro cervello. Cosa è andato storto?
Engagement e dopamina: le bugie non le ha inventate Mark Zuckerberg, il problema è che le «verità alternative» vengono automaticamente spinte, favorite e rilanciate dagli algoritmi dei social. Perché aumentano la "partecipazione" degli utenti più di una cosa vera, noiosamente vera.
Commenti