giovedì 23 dicembre 2021

Primo provvedimento di un tribunale italiano a tutela del software libero: storica ordinanza a Venezia

Udite Udite! Abbiamo il primo precedente giudiziale italiano sul rispetto di una licenza di software libero/open source. È successo al Tribunale di Venezia che lo scorso 13 dicembre ha concesso un'ordinanza cautelare in una causa che vede come ricorrente la Ovation S.r.l. di Venezia, assistita dai colleghi avvocati Carlo Piana e Alberto Pianon (del network https://array.eu/). Riporto in breve il comunicato stampa che riassume i termini della vicenda (il comunicato originale disponibile anche in inglese si trova a questa pagina).

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La vicenda nasce da un ricorso di Ovation S.r.l., società titolare del software Dynamic.ooo – Dynamic Content for Elementor, tra i principali plugin per #Elementor, il più importante page builder al mondo per creare siti internet con #WordPress.

Il codice, distribuito attraverso la licenza GPLv3, era stato redistribuito da un’azienda concorrente fondata da due ex sviluppatori usciti dal team di sviluppo di Dynamic.ooo, senza però rispettare le chiare indicazioni della licenza.

In particolare l’azienda condannata aveva sì legittimamente derivato l’opera da Dynamic.ooo, possibilità prevista dalla licenza, ma l’ha distribuita in violazione delle regole della #GNU #GPL, cioè senza inserire menzioni di modifica e senza indicare il titolare dei diritti originari. La stessa aveva poi continuato il comportamento illecito nonostante la formale comunicazione di “Termination”.

La storica decisione del Tribunale di Venezia ha riconosciuto dunque pieno valore legale alle licenze GPL, segnando un importante passo in avanti per la salvaguardia del Software Libero, e chiarendo in particolare il fatto che “Libero” non significa esente da doveri o da regole.

Il Giudice, con la sua pronuncia, ha chiarito infatti con forza che il Software Libero attribuisce diritti e doveri a chi lo utilizza, per questi motivi ha condannato l’azienda concorrente all’immediata rimozione del codice copiato e alla pubblicazione di un estratto della decisione nel proprio sito e nei canali social, applicando la normativa vigente in materia di tutela del diritto d’autore in materia di software.

Il dispositivo del provvedimento è il seguente:

Il Giudice, visti gli artt. 156 l.d.a., 700 c.p.c.,

- ingiunge alle parti resistenti (Marco Poglie, Francesco Pesce e Nerds Farm Srl) di cessare ogni utilizzo accessibile al pubblico, nonché ogni pubblicazione, del software denominato E-addons for Elementor, se non dopo aver eliminato ogni ricorrenza (salve massimo 500 linee) del codice già contenuto nella versione 1.9.5.2 di Dynamic Content for Elementor, prodotto sub doc.2 di parte ricorrente, entro sette giorni dalla comunicazione del presente provvedimento.

- Fissa una penale a carico dei resistenti (a carico di ciascun autore della violazione) pari a euro 100 per ogni giorno di ritardo nell’adempimento rispetto a tale data, fino al quindicesimo giorno dalla comunicazione del provvedimento; e 300 per ogni giorno di ritardo successivo al quindicesimo dalla comunicazione del provvedimento.

- Ordina la pubblicazione per estratto del presente dispositivo, a cura e spese delle parti resistenti tra loro, in una pagina del proprio sito web e-addons.com, con un richiamo in home page in caratteri doppi a quelli normali del sito; e allo stesso modo nella propria pagina ufficiale su Facebook.

- Pone a carico dei resistenti le spese di lite della ricorrente, per euro 5.000,00 in compensi, 545,00 in esborsi, oltre 15% spese generali, oltre iva e cpa.




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