lunedì 9 luglio 2018

Cronache dalla radura: la presentazione che apre il libro

Dal libro "Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia" di Simone Aliprandi, edito da Ledizioni nel giugno 2018 (licenza Creative Commons BY-NC 4.0). Informazioni complete sul libro e link per ordinarlo qui https://aliprandi.org/books/radura/.
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Presentazione

Il libro che state per leggere vuole approfondire il tema delle relazioni di coppia in età adulta e dei vari livelli di complessità con cui esse si scontrano. Queste pagine sono il frutto di anni e anni di riflessioni, letture, attività di autoanalisi e, come d’altronde già si può dedurre dal sottotitolo, è basato più sulle esperienze personali (mie e di persone a me vicine) che sulla sistematicità teorica.
Il libro tratta argomenti strettamente legati alla psiche e alla vita sociale, ma non vuole essere un saggio di psicologia o di sociologia; anche perché non è scritto né da uno psicologo né da un sociologo, bensì da qualcuno che semplicemente ha un certo spirito di osservazione su questi temi e che, aiutandosi con specifiche letture, ha cercato di dare una struttura organica alle sue riflessioni.

Nella scrittura e nella strutturazione dell’opera ho utilizzato le tecniche argomentative che ho acquisito con i miei studi dottorali e il mio lavoro di divulgatore/formatore, anche se le riflessioni qui esposte non hanno alcuna pretesa di essere verità assolute e tanto meno “scientifiche” (per quanto si possa parlare di “scienza” su questi argomenti). Troverete più domande aperte che risposte; non a caso alcuni paragrafi hanno un punto interrogativo nel titolo. Non troverete soluzioni ai problemi sollevati ma più che altro troverete un’analisi di tali problemi; d’altro canto ho sempre creduto che già scomporre e analizzare un problema sia un passo importante verso il raggiungimento di una soluzione. Non troverete teorie rivoluzionarie e raffinate elucubrazioni metafisiche, ma troverete più che altro vissuti personali, miei e di co- loro che mi ha raccontato la loro storia.
Confido comunque che seguire le mie argomentazioni e lasciarvi guidare nella metafora che propongo possa generare utili spunti di riflessione e di autoanalisi e che così voi lettori, rivedendo voi stessi negli esempi e negli scenari che descrivo, riusciate a trovare, ognuno secondo le proprie corde, qualche utile argomento per la crescita personale e per l’ulteriore approfondimento.
Il libro parte da due assiomi sul tema delle relazioni di coppia, due presupposti concettuali che sorreggono tutte le riflessioni esposte in queste pagine e che danno loro un senso. Si tratta di presupposti fondati anch’essi su un punto di vista personale ed esperienziale; perciò il lettore potrebbe non condividerli e, proseguendo nella lettura, potrebbe sentirsi abbastanza disorientato e stranito.
Il primo assioma è che l’essere umano non è un animale solitario e la ricerca della relazione è per lui un bisogno innato e connaturato.
Il bisogno dell’Altro è una componente intrinseca della nostra natura di esseri umani. Poiché la vita inizia con la separazione dall’altro, non smettiamo mai di cercare una possibilità di ritorno.*
“No man is an island” diceva Thomas Merton. Perciò, se siete dei felici eremiti o degli individualisti convinti, questo libro non fa per voi. Se siete impegnati in un lavoro di “autoliberazione” all’insegna dell’autonomia affettiva ed emotiva, questo libro potrebbe portarvi fuori strada. Se siete dei cinici che pensano che i problemi veri della vita siano la salute e il lavoro e che tutto il resto siano elucubrazioni per benestanti borghesi che hanno tempo da buttare... beh, in quel caso non credo nemmeno vogliate avvicinarvi a un libro su questi temi.
Il secondo assioma è facilmente deducibile già dal titolo dell’opera ed è che le relazioni di coppia in età adulta siano per loro natura qualcosa di assolutamente complesso. Tutte le riflessioni che farò saranno mirate ad approfondire questa complessità e mostrarne le sue articolazioni e implicazioni. Quindi, se pensate che in realtà le relazioni siano (o debbano essere) qualcosa di semplice e che a vederle complesse siano solo le persone problematiche, questo libro non fa per voi. Se siete della filosofia “se son rose fioriranno”, o “se non funziona si vede che non è destino”, può essere che questo libro vi disturbi.
Questo libro è per chi si è misurato con questa complessità, è rimasto disarmato di fronte ad essa, è caduto, si è rialzato ed è caduto di nuovo chiedendosi “perché dev’essere così difficile?!”. È per chi tutti i giorni cerca di convivere con questa complessità, di superarla, scoprendo quanto in realtà essa può farci crescere e maturare se riusciamo ad accettarla e comprenderla.

Il libro è diviso in quattro capitoli. Il primo capitolo è interamente fondato sulla metafora della radura e del castello, dove la radura rappresenta il luogo simbolico e ideale in cui le persone si mettono realmente in gioco per relazioni autentiche mentre il castello è la propria “comfort zone” in cui possono svilupparsi solo pseudo-relazioni. Già in questo primo capitolo, attraverso rappresentazioni metaforiche, cerco di introdurre il tema della complessità delle relazioni e di delimitare il campo d’azione delle mie riflessioni. Il secondo capitolo cerca di fare una panoramica, pur senza pretesa di completezza, sui vari livelli di complessità che si incontrano nell’avviamento e consolidamento di una relazione di coppia in età adulta. Il terzo capitolo prosegue la riflessione in ottica diacronica cercando di mettere a fuoco se e in quali termini la variabile tempo incida sulle dinamiche relazionali. Infine il quarto capitolo raccoglie le esperienze di relazioni infrantesi di fronte a uno dei livelli di complessità presentati. Si tratta di storie vissute sulla pelle mia e di altre persone che hanno voluto condividerle con me, raccontate ovviamente con un minimo di artificio narrativo per renderle non ricollegabili ai protagonisti reali.

“Ma tu non sei uno psicologo; che ne sai di certi problemi?!”, potrete dire. Certo, sono ben conscio che le dinamiche relazionali possano essere pesantemente influenzate da degenerazioni patologiche della personalità (traumi subiti e non assorbiti, particolari blocchi o fobie, oppure veri e propri disturbi di personalità). Tutte questioni molto serie e delicate che di certo elevano il livello di criticità e richiedono un inquadramento clinico da parte di professionisti specializzati e che non possono essere adeguatamente affrontate in un libro di riflessioni ed esperienze come questo. Di certo però potrete trovare interessanti spunti di approfondimento nei vari suggerimenti bibliografici che nella maggior parte dei casi rimandano a opere scritte da psicologi, psichiatri e altri esperti del settore.
Poi, diciamolo, non c’è bisogno di essere un professionista della salute mentale per sapere che le relazioni di coppia sono davvero un gran casino e spesso ci fanno diventare “matti”.

Buona lettura.

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