mercoledì 25 giugno 2014

Processo civile telematico: proroga (parziale) e correttivi dell'ultimo minuto

Alla fine la mia profezia goliardica non si è compiuta... anche se di poco.
Quest'oggi (a 5 giorni dalla fatidica scadenza del 30 giugno) è stato pubblicato il decreto che proroga di ulteriori 6 mesi il definitivo passaggio al processo telematico (ma - attenzione - sarà comunque obbligatorio per le cause iscritte a ruolo dal 30 giugno in poi): una proroga dell'ultimo minuto benchè SOLO PARZIALE. Vedremo quindi nei prossimi giorni se questa rivoluzione per il sistema giustizia avverrà davvero da qui ai prosimi sei mesi o se rimarrà solo sulla carta come tante altre annunciate in quesi anni.
Per un prospetto schematico dei contenuti del decreto, riportiamo un recente post di Luca Sileni (licenza: Creative Commons by-sa 4.0).
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Come ci aspettavamo oramai da più di 3 settimane è stato finalmente pubblicato il D.L. 90/2014 (qui il testo integrale) recante correttivi importanti all’attuale assetto del Processo Civile Telematico.
Rispetto alla bozza di decreto circolata nelle scorse settimane, non tutte le innovazioni annunciate hanno poi trovato posto nel testo definitivo del decreto.
Vediamo comunque cosa cambierà con l’introduzione della norma in commento:

1) La proroga “annunciata”

La proroga che tanti Colleghi aspettavamo come la biblica manna dal cielo in realtà c’è stata solo parzialmente, infatti, l’art. 44 del D.L. 90/2014 conferma il testo della legge 221/2012 in tema di atti di cui diverrà obbligatorio il deposito digitale (per un approfondimento vi rimando alla lettura di questo mio precedente articolo) ma ne modifica le tempistiche. L’obbligatorietà prevista da detta norma, infatti, si applicherà unicamente ai procedimenti nuovi (iniziati a far data dal 30 giugno stesso) mentre per i procedimenti già instaurati il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo de quo decorrerà dal 31 dicembre 2014.
E’ comunque fatta salva la facoltà di deposito digitale anche nei procedimenti instaurati prima del 30 giugno 2014. La scelta fra digitale o analogico viene quindi rimessa al singolo Avvocato.

2) PCT in Corte di Appello

Il Pct diventerà, stando al testo dell’art. 44 del D.L. 90/2014, obbligatorio a “decorrere dal 30 giugno 2015 nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione……..” tale obbligo sussiterà per “il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite….”.

3) La sottoscrizione del verbale da parte dei testimoni

L’art. 45 del D.L. 90/2014 elimina poi l’obbligo (con la modifica dell’art. 126 c.p.c. e 207 c.p.c.) di sottoscrizione del verbale di udienza da parte di terzi, rendendo più agevole la telematizzazione del processo verbale e la successiva pubblicazione nei registri di cancelleria.

4) Le notificazioni in proprio

L’art. 46 del D.L. 90/2014 riforma in modo sostanziale la L. 53/1994 in tema di notificazioni in proprio, da un lato eliminando totalmente la necessità dell’autorizzazione del consiglio dell’ordine nel caso di notificazioni in proprio a mezzo PEC, dall’altro rendendo totalmente gratuita la notificazione effettuata in via digitale.
Tutti i Colleghi potranno quindi liberamente effettuare le notifiche in proprio via PEC e, oltretutto, effettuarle in via totalmente gratuita, senza pagare nemmeno le marche previste per le classiche notificazioni in proprio cartacee.

5) Il potere di autentica dell’Avvocato

Le nuove disposizioni in materia di notificazioni in proprio digitali, si coordinano perfettamente con quanto previsto dall’art. 52 D.L. 90/2014.
La norma de qua, infatti, conferisce un nuovo potere certificativo all’avvocato telematico, il quale potrà estrarre copia informatica o digitale (dal fascicolo elettronico della procedura e quindi dai registri di cancelleria) dei provvedimenti delle parti, del Giudice e dei Consulenti Tecnici attestandone la conformità all’originale contenuto nel suddetto fascicolo informatico, il tutto senza pagare alcun onere per il rilascio della copia autentica.
Tali copie potranno poi essere utilizzate per la notifica in proprio da parte dell’Avvocato telematico che potrà trovarsi, ad esempio, a notificare un decreto ingiuntivo telematico senza pagare nemmeno un euro per il rilascio delle copie e per la successiva notificazione.
Sempre a tale scopo è stato modificato l’art. 133 c.p.c. che adesso prevede l’obbligo per il Cancelliere di comunicare il testo integrale del Sentenza con il biglietto di cancelleria e non più solo il dispositivo.

6) Il domicilio digitale

Il D.L. 90/2014 rafforza poi la disciplina attuale (per la verità di matrice parzialmente giurisprudenziale) in materia di domicilio digitale stabilendo che la notificazione in cancelleria (ad esempio in caso di mancata elezione di domicilio “fisico” nel circondario del Tribunale) potrà essere effettuata unicamente qualora non sia possibile perfezionare la notificazione digitale via PEC, all’indirizzo censito nel ReGinDe, per causa imputabile al destinatario (ad esempio per casella PEC piena o per indirizzo non corretto).

7) Il deposito digitale

Il nuovo decreto in commento, inserisce poi due importanti correttivi in materia di deposito digitale:
a) Il deposito digitale potrà essere effettuato entro le ore 24 del giorno di scadenza;
b) nel caso in cui la busta telematica superi la dimensione massima di 30 mb si potrà procedere all’invio di ulteriori buste contenenti le ulteriori allegazioni, il tutto – però – sempre entro il termine delle ore 24 del giorno di scadenza.
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