sabato 25 gennaio 2014

Le cinque cose da non fare assolutamente su Internet


1) Continuare a leggere solo post del tipo "le cinque cose..."; il vostro cervello può fare di meglio.

2) Continuare a leggere solo post del tipo "le cinque cose..."; il vostro cervello può fare di meglio.

3) Continuare a leggere solo post del tipo "le cinque cose..."; il vostro cervello può fare di meglio.

4) Continuare a leggere solo post del tipo "le cinque cose..."; il vostro cervello può fare di meglio.

5) Continuare a leggere solo post del tipo "le cinque cose..."; il vostro cervello può fare di meglio.


Se siete arrivati a questo post non è tanto perché siete stati presi in giro da chi l'ha scritto/concepito e da chi l'ha diffuso in rete tramite social network, quanto perchè effettivamente i post di questo genere stanno diventando di gran moda in rete. Chi fa comunicazione online ha scoperto che pubblicando articoli intitolati "le 5 cose che..." o "i 10 luoghi in cui..." gli utenti della rete più facilmente cliccano e aprono il contenuto (e cliccando ovviamente fanno crescere il rating del sito nonché gli introiti pubblicitari).
Non ci sono ancora studi scientifici a riguardo, ma probabilmente dipende dal fatto che, sapendo fin da subito che si tratta di un elenco limitato e numerato di concetti, si tratta di una lettura non particolarmente impegnativa.
E' l'ennesimo segno che l'information overload tipico di Internet porta con sè l'effetto collaterale di un'atrofizzazione della nostra capacità di scegliere una notizia secondo quelli che sono i nostri veri interessi e di dedicarle un livello di attenzione sufficiente a comprenderla e acquisirla.
Pensateci la prossima volta che cliccherete su questi post.

PS 1: se siete arrivati a leggere il post fino a questo punto, vuol dire che non siete ancora senza speranze.

PS 2: se avete apprezzato l'iniziativa, diffondete a vostra volta il link attraverso i vostri canali social.

PPS: se avete letto anche i due PS, mi congratulo con voi.

3 commenti:

DrSlump ha detto...

Continuare a leggere i commenti ai post "le cinque cose..."

Andrea ha detto...

Non troppo d'accordo.
Da un lato hai ragione, un elenco è una lettura (di norma) meno impegnativa e quindi attira un certo lettore e rende più popolare un post.
Sulle conclusioni non sono d'accordo al 100%.
Certo un certo tipo di utente non è interessato mai ad approfondire. Ma
1 la maggior parte degli utenti approfondiscono i temi a loro cari (mentre danno soli un'occhiata a temi per loro meno importanti)
2 la maggior parte degli utenti in diversi momenti della giornata hanno necessità diverse.
Poi (altre riflessioni)
Internet è un media veloce che permette anche l'approfondimento (e non il contrario)
Un elenco può essere un primo passo verso l'approfondimento.
(Esempio,anche stupido: i 5 cibi brucia grasso -> approfondisco le mie conoscenze sul secondo perché mi piace.
Esempio utile: 5 modi per igienizzare il tuo bagno -> approfondisco il secondo e mi risolvo un problema
5 foto di luoghi abbandonati (esiste) e mi godo la bellezza di 5 foto e approfondisco (se mi va. Io l'ho fatto) sui luoghi più suggestivi)

Anonimo ha detto...

Studi scientifici dovrebbero incentrarsi sul problema che, nonostante le tante 5 cose, sembra che chi le legge non riesca ad assimilarne i concetti