martedì 10 dicembre 2013

CCIT2013 - Il video

Copyright-Italia.it presenta il filmato integrale dell'incontro annuale di Creative Commons Italia tenutosi sabato 30 novembre 2013 presso il Blah Blah di Torino.
Intervengono Federico Morando (lead di CC Italia) e Simone Aliprandi (responsabile progetto Copyleft-Italia.it e autore del libro Creative Commons: manuale operativo).
Nell'intervento di Morando si parla delle nuove licenze 4.0 e del laborioso processo che ha portato alla loro stesura definitiva (approfondisci qui).
Nell'intervento di Aliprandi si parla invece delle problematiche giuridiche in merito agli adempimenti SIAE per eventi e spettacoli con musica CC (approfondisci qui); con utilissime chiose da parte di Morando e del pubblico presente in sala.


Indice degli argomenti trattati nel video, con link diretti:

Video rilasciato con licenza Creative Commons Attribution 4.0. Per l'attribution si prega di riportare il link a questo post (cioè http://aliprandi.blogspot.it/2013/12/ccit2013-video.html). Si ringrazia per le riprese C. Baldranzini.

3 commenti:

giamboy ha detto...

Ciao Simone e grazie per tutti i chiarimenti che dai a chi si affaccia in questo mondo di licenze libere volevo chiederti nel video parli di patamu per la protezione dell opera ma è la stessa cosa se metto un opera in internet archive(https://archive.org)???
Grazie

Adriano Bonforti ha detto...

Ciao Giamboy, su segnalazione di Simone provo a dare un contributo per cercare di rispondere almeno in parte alla tua domanda.
Se non erro archive.org è un luogo dove si immagazzinano opere a futura memoria (ciò non toglie che si possa accedere ad esse anche oggi, ovviamente). Tuttavia non credo (ma potrei sbagliare) che venga prodotta un'effettiva marcatura temporale contenente nome autore ed opera, o una qualche altra prova analoga adatta a dimostrare la paternità dell'opera in tempi rapidi. È probabile che l'aver caricato la propria opera su archive.org in qualche modo possa effettivamente portare a dimostrare la propria paternità, data l'attenzione con cui presumo si indichino l'autoria dichiarata e la data di upload dell'opera; tuttavia poter accedere a questa informazione ed a questa prova in una qualsiasi sede legale non è così scontato, ed implicherebbe la necessità di periti di vario tipo. Per cui altre prove come la marcatura temporale su Patamu, su altri siti analoghi o con appositi apparati, così come altri metodi simili come l'autoinvio della PEC, restano a mio parere un'alternativa più valida. Spero di essere stato utile, per qualsiasi cosa sono a disposizione, sia qui che eventualmente sul nostro forum.

Adriano - Team Patamu.com

giamboy ha detto...

Grazie seguirò il consiglio