sabato 24 dicembre 2016

Autori SIAE autorizzati ad utilizzare licenze Creative Commons e simili

Sotto l'albero ho trovato una norma che sostanzialmente obbliga SIAE a consentire ai "suoi" autori di rilasciare opere con licenze open (Creative Commons e simili) quanto meno per usi non commerciali.


Nel nuovo schema di decreto di recepimento della Direttiva Barnier, che riforma la SIAE e tutto il sistema italiano della gestione collettiva dei diritti d'autore, all'articolo 4, comma 5 si legge:
"Resta in ogni caso salvo il diritto dei titolari dei diritti di concedere licenze per l’uso non commerciale di diritti, categorie di diritti o tipi di opere e altri materiali protetti di loro scelta."
Per intenderci, delle sei licenze fornite da Creative Commons rimarranno escluse quelle prive della clausola "Non Commercial".
Vi invito a leggere il testo integrale del decreto, che, salvo imprevisti dell'ultima ora, dovrebbe essere definitivamente ratificato in questa versione. Ovviamente ciò richiederà una necessaria riscrittura delle norme interne di SIAE (Statuto e Regolamento).

Colgo l'occasione per fare a tutti voi lettori di questo blog
i miei più cari auguri di Buon Natale!

1 commento:

Federico ha detto...

Praticamente è la trasposizione minima della direttiva, che dice «Occorre che gli organismi di gestione collettiva che gestiscono diversi tipi di opere e altri materiali protetti, come opere letterarie, musicali o fotografiche, permettano ai titolari dei diritti di gestire in maniera altrettanto flessibile i diversi tipi di opere e altri materiali protetti. Per quanto concerne gli utilizzi non commerciali, gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché gli organismi di gestione collettiva prendano i provvedimenti necessari per assicurare che i titolari dei diritti possano esercitare il diritto di concedere licenze in relazione a tali utilizzi» (art. 19).
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32014L0026

Le licenze non commerciali sono le uniche citate esplicitamente, ma il principio generale è che il diritto degli autori a licenziare le proprie opere deve essere il meno ristretto possibile. Se SIAE davvero vuole promuovere la cultura, che motivo c'è allora di vietare anche le licenze libere tipo CC-BY-SA? Se continuasse a vietarle, secondo me dovrebbe spiegare per quale motivo ciò sia necessario e in quale modo la restrizione sia compatibile colla norma.