venerdì 13 febbraio 2015

Ho ricevuto dei soldi dalla SIAE, ma non ho capito bene perché

Devo dirvi una cosa ma non so come dirvela. Va be', sarò diretto e crudo. E' successo che... la SIAE mi ha dato dei soldi. Ebbene sì. Vi chiederete sconvolti: “ma come è possibile!?”; o penserete: “Proprio tu!”. Calma e gesso; adesso vi spiego il pregresso e capirete.

Innanzitutto tengo a sottolineare solennemente che non ho mai dato mandato a SIAE di gestire i miei diritti d'autore né tanto meno mi sono iscritto all'ente come autore. Ciò nonostante nei mesi scorsi (come avevo già spiegato in altro post) avevo scoperto che uno dei miei libri risultava tra le opere per cui SIAE, sulla base di una convenzione con le principali case editrici, aveva raccolto i diritti di reprografia (cioè le riproduzioni a fotocopia, ciclostile e simili): si tratta del mio best seller “Creative Commons: manuale operativo”, ma solo nella... [continua su Apogeonline.com]

Articolo uscito su Apogeonline.com il 13 febbraio 2015. Vai a fonte originaria.


Ecco il bollettino con il resoconto del credito a mio favore.




2 commenti:

Diego ha detto...

Beh, gentili a rispondere ad una tua richiesta, ma quello che trovo curioso è che uno possa essere gestito in un data-base SIAE a propria insaputa. Secondo te sarebbe possibile chiedere la cancellazione ex 196/03, oppure siamo nell'ambito di quelle banche dati pubbliche a tenuta obbligatoria, per cui non è richiesto consenso nè è prevista revoca, tipo le anagrafi della popolazione residente?

Simone Aliprandi ha detto...

Diego, se leggi tutto l'articolo (aprendo il link "continua") puoi capire meglio la questione.