mercoledì 19 giugno 2013

Corso di informatica giuridica per chi proprio non ce la fa. Lezione 1: la firma digitale

Premessa: questo corso fa riferimento al concetto di "firma digitale" nel senso di "firma elettronica qualificata ex art. 21 del D.Lgs. 82/2005".


Parte 1: la firma digitale NON è la firma autografa fatta su carta, poi scannerizzata e copiaincollata in calce ad un file.

Parte 2: se ricevete un file con una semplice firma autografa scannerizzata e copiaincollata, non è detto sia stato davvero l'autore della firma a mettercela. Ergo quel documento non vale un tubo se il titolare lo disconosce (o quantomeno, dobbiamo affidarci al libero apprezzamento del giudice nel caso di un processo).
 

Parte 3: conosco gente che sul suo PC ha una cartella con dentro i file di immagine delle firme di varie persone (ritagliate dai pdf di altri documenti), da apporre a piacere sui documenti a seconda delle esigenze.
 
Esercitazione: l'alunno prenda un qualunque documento contenente una firma autografa di persona a lui estraneo (esempio: un assegno, un contratto, un lettera cartacea), scannerizzi il documento limitatamente alla firma, salvi tale firma in un file di immagine e lo apponga in calce ad un file doc da lui stesso redatto. Dopo qualche minuto di riflessione, l'alunno si interroghi sul valore di tale documento.

Approfondimento: l'alunno, dopo aver completato l'esercitazione di cui sopra, qualora sia convinto che tale documento possa avere una sua validità e che comunque possa essere utilizzato per impegnare l'ignaro titolare della firma autografa, legga le definizioni dei reati di falso ideologico e falso materiale prevista dal nostro codice penale (http://it.wikipedia.org/wiki/Falso_(ordinamento_penale_italiano)).

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