venerdì 18 marzo 2011

Nota pedante per chi scrive sul tema "Creative Commons"

Negli articoli in cui si parla di Creative Commons che ormai popolano la rete e anche le testate cartacee, vedo che si fa una gran confusione nell'uso degli articoli. Le opzioni possibili sono:
1) Creative Commons
2) le Creative Commons
3) i creative commons
Quando diciamo "Creative Commons" senza articolo e con le lettere maiuscole (o al massimo con l'articolo "la") ci riferiamo all'ente associativo non-profit che ha sede a San Francisco (a breve Mountain View). A volte, quando ci si limita al contesto italiano, ci si può riferire a "Creative Commons Italia", tenendo però presente sempre che NON ESISTE un ente chiamato "Creative Commons Italia", ma solo un gruppo di lavoro di volontari che fa capo al Centro Nexa del Politecnico di Torino (secondo la terminologia ufficiale, il Centro Nexa è una "affiliate institution" di Creative Commons).
Quando invece parliamo di "le Creative Commons" (con l'articolo femminile) stiamo parlando delle licenze promosse da questo ente. A mio avviso gran parte degli articoli dovrebbe usare questa forma perchè, salvo casi in cui ci si riferisca a qualche attività/iniziativa promossa dall'ente, sono le licenze le vere protagoniste del dibattito.
Quando infine parliamo di "i creative commons" stiamo parlando genericamente di "beni comuni di tipo creativo" e in questo caso sarebbe più appropriato usare la iniziali minuscole (e non "i Creative Commons"). Questa forma è a mio avviso da usare solo in casi in cui ci si accinga a riflessioni teoriche sul concetto di "commons" (cioè in questo senso: http://en.wikipedia.org/wiki/Commons).
Giusto per spaccare il capello in 16.

1 commento:

serena ha detto...

Nota tutt'altro che pedante, al contrario la trovo una precisazione utile e puntuale.

Serena Turri