lunedì 24 gennaio 2011

Procedura in caso di violazione di una licenza

Riporto sotto forma di articolo un post da me scritto per la lista CC-it il 17 gennaio 2011*, visto l'interesse che ha destato (e che può destare anche fuori dalla mera cerchia della lista).
Premessa: si tratta ovviamente di un post con spirito volutamente provocatorio e con l'obbiettivo di svegliare dal "sonno dommatico" coloro che pensano che le licenze di libera distribuzione (Creative Commons e simili) siano uno strumento di particolare *tutela* delle proprie opere invece che uno strumento per *gestirne* i diritti di utilizzazione.
In sostanza, ad un membro della lista che aveva lamentato la violazione di una licenza CC applicata ad una sua opera da parte di un sito web (che appunto l'aveva ripubblicata senza rispettare le condizioni della licenza), proponevo la seguente procedura.

Step 1: acquisire una prova incontrovertibile dell'avvenuta violazione;
Step 2: contattare privatamente il responsabile della violazione chiedendo la rimozione e il risarcimento del danno;
Step 3: pregare che la questione si risolva così
- in mancanza di esiti soddisfacenti -
Step 4: rivolgersi ad un avvocato con l'intento di avviare una causa;
Step 5: sentirsi dire dall'avvocato che in realtà non ne vale la pena;
Step 6: pagare l'avvocato per tale parere;
Step 7: tornare a casa e progettare di tagliare le gomme dell'auto sia all'avvocato che al responsabile della violazione;
Step 8: realizzare che ciò è un reato e potrebbe solo peggiorare la situazione;
Step 9: abbandonare ogni proposito e farsene una ragione.

Giustamente qualcuno in lista faceva poi notare che questa procedura è identica anche per i casi in cui il copyright sia violato senza la presenza di una licenza e l'entità della violazione sia di modesta entità da non rendere economicamente sostenibile una vera e propria controvesia legale.
Infatti! E' proprio lì il punto cruciale: iniziare a capire che, dal punto di vista dell'enforcement, le licenze open funzionano sulla base dei normali meccanismi del diritto d'autore.

__________
* qui trovate l'intero thread della discussione in lista

7 commenti:

Cristian ++ ha detto...

He, he, vedo che il verbo "enforce" continua ad avere successo ;-). È proprio quello più adatto, secondo me!.

Cristian AKA CristianCantoro

Valerio ha detto...

Ciao Simone,
se ho capito bene, il senso del tuo post è che la maggior parte delle volte "il fine non giustifica il mezzo", ovvero che eventuali azioni legali sono talmente costose da rendere ridicola la ricompensa per il diritto leso.

Tuttavia, in questo post ( http://lists.ibiblio.org/pipermail/cc-it/2011-January/004576.html ) è scritto:

"Alla violazione del diritto d'autore può seguire anche un procedimento
penale (artt. 171 ss. L.d.A.),
attivare il quale non costa nulla.

Generalmente basta minacciare l'esposto all'autorità e tutto si risolve
in breve tempo."

Cosa ci dici a riguardo ?

Naco ha detto...

Da parte mia - e sicuramente di quella delle persone cui ho linkato il post - GRAZIE: spesso, quando si usano le CC, si ha un'idea un po' nebulosa di come utilizzarle praticamente, mentre spesso, chi le viola è convinto che tanto "si tratta solo di un link, di una iniziativa della rete, che non ha alcuna validità giuridica").

Simone Aliprandi ha detto...

Riguardo all'idea di minacciare un esposto penale (che ha certamente un suo fondamento giuridico) posso dire che tutto dipende da quanto pelo sullo stomaco ha chi commette la violazione. C'è gente che se ne frega lo stesso. E poi... non so se avete mai provato a fare una denuncia ad un normale posto di polizia su questioni così tecniche... Io ho avuto l'esperienza di una denuncia per clonazione di linea telefonica (avevo trovato in fattura delle chiamate che non mi risultava aver fatto per centinaia di euro). Il primo carabiniere ha detto qualcosa tipo "ma non so se è un reato...", il secondo "è meglio che parla con un mio superiore che viene la settimana prossima perchè io queste cose non le ho mai fatte"; dopo sono andato al Commissariato di Polizia e lì per fortuna ho trovato l'ispettore capo molto sveglio e disponibile e ha fatto tutto regolarmente. Computo delle ore totali perse per la denuncia: circa 6, cioè quasi una giornata di lavoro. Attribuite un equivalente in denaro al valore di una vostra giornata di lavoro e ditemi se ne vale la pena nel caso di un paio di foto copiate da Flickr. Poi ognuno fa le sue scelte.

Tonino ha detto...

In questi casi più che una denuncia sarebbe opportuno fare una querela (entro 90gg), così le forze dell'ordine hanno il dovere di riceverla -anche se tecnicamente non la capiscono- e devono inviarla, necessariamente, alla Procura della Rep., in questi casi non si dovrebbe verificare la possibilità che venga dimenticata in un cassetto.
Sarà poi il Procuratore a ravvisare o meno gli estremi del reato e procedere, dandoti informazione sull'apertura del procedimento.
Ovviamente la querela può anche essere fatta contro ignoti.
Per quanto riguarda il procedimento civile considerate che le somme spese, in caso di esito positivo, dovranno essere pagate dal convenuto.
Certo per un paio di foto probabilmente non ne varrebbe la pena ..ma questo dipende anche dall'eventuale risarcimento danni che si chiede -metti il caso che le foto siano di Luigi Fedeli =P-

Simone Aliprandi ha detto...

L'ultima denuncia che ho fatto è stata per una clonazione di linea telefonica che aveva portato ad emettere una fattura di 2850 euro in un bimestre. Nessun procedimento è stato aperto.
Nonostante l'intervento dell'utente "Tonino" sia giuridicamente ineccepile... credo che il mondo reale sia molto diverso. Se gli uffici giudiziari dovessero aprire procedimenti per ognuno di questi episodi, penso che dovrebbero esserci più magistrati che pesci nel mare.

Tonino ha detto...

Una denuncia è un atto diverso dalla querela, la querela nel mondo reale funziona ( almeno per me, ne ho fatte diverse per i miei clienti per cose molto minori), puoi anche presentarla direttamente alla Procura invece che allla Polizia, mentre la denuncia, sempre per esperienza personale, è il più delle volte tanquam non esset.
Quello che dici è vero, ma non bisogna arrendersi davanti alle mancanze del mondo "reale", esiste anche il reato di omissione d'atti d'ufficio se proprio si vuol battere il pugno sul tavolo, altrimenti non saremmo avvocati ; ).
Comunque devo farti i complimenti per l'ottimo lavoro che stai facendo ^_^, ho conosciuto da pochi giorni il tuo lavoro ed il tuo blog e hai la mia stima.