giovedì 27 agosto 2015

Tecnologie cloud e licenze open: due giornate di formazione in Trentino-Alto Adige

Dopo i due giorni con i makers pugliesi (vedi post precedente), mi sposterò dall'altro capo della penisola per due giornate di formazione organizzate dalla sezione Trentino-Alto Adige dell'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e dedicate all’uso del cloud per la gestione e l’archiviazione dei dati e dei connessi problemi di licensing e gestione del copyright, il tutto ovviamente con uno specifico focus sul mondo delle biblioteche e degli archivi.
A condividere la cattedra con me per gli aspetti più tecnologici sarà Andrea Mangiatordi, assegnista presso l'università degli Studi di Milano-Bicocca e ideatore del pluripremiato Progetto Farfalla.

Gli incontri si terranno:


Il programma di massima delle due giornate sarà il seguente:

“Archiviare e gestire informazioni nel cloud” con Andrea Mangiatordi (9.00 – 12.30)

  • Dropbox, Google Drive e OwnCloud: funzionalità e possibilità a confronto
  • Evernote, Pocket e Wallaby: salvataggio di pagine web e annotazioni
  • IFTTT: far parlare tra loro i servizi del web
  • Valutazione del corso tramite esercitazione pratica

“Diritto d’autore e licenze open” con Simone Aliprandi (13.30 – 17.00)

  • Introduzione al diritto d’autore
  • Classificazione e gestione di diritti d’autore e diritti connessi
  • Principi e casi d’uso sull’utilizzo di opere dell’ingegno in ambito bibliotecario
  • Focus sulle licenze open (Creative Commons e simili)
  • Valutazione del corso tramite esercitazione pratica

Per i soci AIB la quota partecipazione è di 20 euro (le tariffe per i soci sono fuori campo IVA); mentre per i non soci AIB la quota è di 30 euro + IVA del 22%. Per iscriversi è necessario compilare il modulo online entro il 10 settembre 2015.

 _________________________________

Addendum: Riporto di seguito le slides utilizzate per la docenza.



martedì 25 agosto 2015

MakerInFF: innovatori e creativi si incontrano in Puglia

Sono stato coinvolto come relatore in un'interessante iniziativa chiamata MakerInFF e che si terrà per due giorni (sabato 12 e domenica 13 settembre) in Provincia di Brindisi (a Francavilla Fontana).
Il titolo del mio intervento (che si terrà in chiusura della giornata di sabato) sarà "Make it open, keep it open: il meccanismo del copyleft per un ecosistema tecnologico aperto".
Ecco il programma definitivo dell'evento (cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Come si legge nel sito dell'evento,
MakerInFF è un evento nato dall'incontro delle reti open source, è la più importante manifestazione all'insegna della condivisione e della partecipazione del Sud Italia. Due intere giornate in cui docenti universitari, makers, inventori, appassionati da ogni parte del globo terreste, si incontreranno e si scambieranno informazioni e conoscenza nella logica della sorgente aperta. Il comitato organizzatore è composto da personalità con grande esperienza nel mondo open source e making, da associazioni tecnologiche e makers attivi sul territorio nazionale ed internazionale. MakerInFF vuole sovvertire la normale regola che vede protagonisti del mondo produttivo l'industria e le multinazionali, il futuro è DIY il futuro è Open...
Altri nomi coinvolti oltre a me sono: Renzo Davoli, Walter D. Galante, Simona Ligorio, Piersoft Paolicelli, Valentina Biondi, Roberto Guido, Savino Musicco, Andrea Cometa, Nicola Cisternino, Salvatore “Totino” Longo, Francesco Chirico, Riccardo Candita, Pierfrancesco Vania, Gianluca Cometa. E il programma comunque non è ancora del tutto definitivo.
All'interno dei due giorni vi sarà anche uno Scratch Contest ed è stata lanciata anche una "call for makers".

_____________________________

[Addendum] I filmati dei miei due interventi: quello della mattina che fa un'introduzione di scenario sulle motivazioni giuridico-economiche che hanno portato al modello copyright; e quello della sera intitolato invece "Make it open, keep it open. Il meccanismo del copyleft per un ecosistema tecnologico aperto".




giovedì 13 agosto 2015

Avvocati, arrivato il decreto specializzazioni

Il Ministro della Giustizia Orlando ha firmato il 12 agosto 2015 il decreto ministeriale che introduce e regolamenta le specializzazioni in ambito forense. Da oggi l'utilizzo del titolo "avvocato specialista" sarà subordinato al rispetto di precise norme.
Come recita l'articolo 2 del decreto,
Ai fini del presente decreto è avvocato specialista l'avvocato che ha acquisito il titolo in uno dei settori di specializzazione di cui all'articolo 3.Il titolo di avvocato specialista è conferito dal Consiglio Nazionale Forense in ragione del percorso formativo previsto dall'articolo o dalla comprovata esperienza professionale maturata dal singolo avvocato a norma dell'articolo 8.Commette illecito disciplinare l'avvocato che spende il titolo di specialista senza averlo conseguito.
Il citato elenco dell'articolo 3 comprende diciotto aree di specializzazione, che sono le seguenti:

  1. diritto delle relazioni familiari, delle persone e dei minori;
  2. diritto agrario;
  3. diritti reali, di proprietà, delle locazioni e del condominio;
  4. diritto dell’ambiente;
  5. diritto industriale e delle proprietà intellettuali;
  6. diritto commerciale, della concorrenza e societario;
  7. diritto successorio;
  8. diritto dell’esecuzione forzata;
  9. diritto fallimentare e delle procedure concorsuali;
  10. diritto bancario e finanziario;
  11. diritto tributario, fiscale e doganale;
  12. diritto della navigazione e dei trasporti;
  13. diritto del lavoro, sindacale, della previdenza e dell’assistenza sociale;
  14. diritto dell’Unione europea;
  15. diritto internazionale;
  16. diritto penale;
  17. diritto amministrativo;
  18. diritto dell’informatica.

L'acquisizione del titolo per comprovata esperienza richiede i seguenti requisiti:

  • l'avvocato deve aver maturato un’anzianità di iscrizione all’Albo di almeno 8 anni;
  • l'avvocato deve aver esercitato negli ultimi 5 anni “in modo assiduo, prevalente e continuativo, attività di avvocato in uno dei settori di specializzazione”, (ciò implica che egli, nei 5 anni precedenti, abbia ricevuto almeno 15 incarichi professionali annui rilevanti in quella materia);
  • l'avvocato istante deve comparire di fronte al CNF per un colloquio di verifica.

L'acquisizione del titolo attraverso specifici percorsi formativi prevede invece la proficua ed effettiva frequenza (nei 5 anni precedenti) di corsi di specializzazione predisposti in ambito universitario, con programmi definiti da un'apposita commissione istituita presso il Ministero della Giustizia.

Maggiori dettagli nel testo del decreto disponibile qui.