lunedì 29 luglio 2013

Per i libri di testo autogestiti. Risorse da adottare

Il sapere di pubblico dominio e di qualità adeguata per le scuole inizia a diffondersi per la rete. Gli editori, in risposta, fanno ricorso.

In attesa della transizione della scuola italiana ai materiali didattici digitali, che per decreto ministeriale 209/2013 sarebbe dovuta già avvenire per il 2014/2015 e invece è stata congelata dall’attuale governo, nessuno tiene presente che...

Articolo uscito su Apogeonline il 29 luglio 2013.
Leggilo qui

martedì 23 luglio 2013

Il licensing di dati spaziali: indicazioni per la scelta e applicazione della licenza più adatta

FreeGIS.net Data License
Indicazioni per la scelta e l'applicazione della licenza più adatta al rilascio di dati spaziali (da parte di enti pubblici)
(WP 5 - Documento 2 e Documento 4)

Documenti redatti da Simone Aliprandi e Carlo Piana per il Progetto FreeGIS.net.

- Release: July 2013 – original version of this document available at www.freegis.net.
- License: Creative Commons Attribution – Share Alike 3.0 unported (see the license)

Dopo la redazione del documento di inquadramento giuridico, il team di esperti legali ha prodotto due ulteriori documenti miranti a indicare al Progetto FreeGIS.net, in ottica operativa, la licenza più congeniale al rilascio di dati spaziali da parte di enti pubblici. Il primo dei due documenti analizza le principali questioni tecnico-giuridiche in materia di licensing e indica la strada per la scelta dello strumento ideale. Il secondo documento, sulla base di quanto emerso in sede di advisory board e community degli utenti, si preoccupa di far presenti alcune accortezze per una corretta applicazione della licenza e per il suo enforcement.

I fondamenti teorici su cui si basa questo documento sono stati anche oggetto del seminario "Strumenti giuridici per l'open data" tenutosi nel novembre 2012 presso il TIS Innovation Park di Bolzano. A questo link sono diponibili le slides e il filmato dell'intero seminario.


NB: Buona parte del lavoro svolto per il progetto FreeGis.net è confluito nel libro "Il fenomeno open data. Indicazioni e norme per un mondo di dati aperti", disponibile online al sito www.aliprandi.org/fenomeno-opendata

Spatial data licensing: guidelines for choosing and applying the most suitable license

FreeGIS.net Data License
Guidelines for choosing and applying the most suitable license for spatial data (by public bodies)
(WP 5 - Document 2 and Document 4)

Documents by Simone Aliprandi and Carlo Piana for FreeGIS.net Project.

- Release: July 2013 – original version of this document available at www.freegis.net.
- License: Creative Commons Attribution – Share Alike 3.0 unported (see the license)

After drafting the legal framework document, the team of legal experts produced two documents that aim to publish the best operating license for the issue of spatial data by public bodies. The first document analyzes the main technical legal issues relating to licensing and shows the way for choosing the ultimate instrument. The second document, on the basis of what has emerged in the advisory board and the user community, is concerned to present several precautions for a correct application of the license and for its enforcement.

lunedì 22 luglio 2013

La Giustizia Civile resiste alla digitalizzazione

L’Italia è quel paese in cui sono in vigore leggi totalmente obsolete e fuori dal tempo, che nessuno pensa ad abrogare; quando invece si fanno delle norme davvero innovative, queste restano solo sulla carta e vengono bellamente ignorate dai loro destinatari.
E se i loro destinatari si chiamano giudici, cancellieri e avvocati (particolarmente abili e avvezzi a “giocare” con l'interpretazione delle norme), possiamo immaginare quanto sia delicata la questione. È infatti cosa nota che ...

Articolo uscito su MySolution Post il 22 luglio 2013.
Leggilo qui.


La Francia ha compreso la lezione italiana. Al primo posto la liberté

Qualche volta è l’Italia che ha da insegnare agli altri Paesi, stavolta con un esempio di disposizione seguito anche oltre le Alpi.
 
La notizia in quanto tale è già circolata da un po’ di tempo, ma non possiamo fare a meno di scrivere qualche commento; d’altronde, per una ...

giovedì 18 luglio 2013

Valore artistico e carattere creativo nel diritto d'autore: un'interessante definizione giurisprudenziale

Riporto una bella massima giurisprudenziale sui concetti di "carattere creativo" e di "valore artistico" che spesso diventano elementi fondanti nell'enforcement del diritto d'autore.
un esempio noto: la sedia "Superleggera" (vedi)
Il caso è un classico: ovvero quello di un oggetto di arredo che, per il suo design particolarmente pregiato, raffinato e innovativo, diventa a tutti gli effetti un'opera da museo di arte contemporanea.
Qual è il confine tra design industriale e arte? Chi è a decidere se un oggetto ha solo caratteristiche ornamentali/funzionali o se può assurgere allo status di vera opera dell'ingegno di carattere creativo, o addirittura di opera d'arte?
Questa è la recente riflessione compiuta dalla Corte di Appello di Milano (caso "Cassina vs. Alivar e altro", sentenza n. 1716 del 18 aprile 2013).
Si riferisce appunto ad un caso in materia di design, ma i concetti sono applicabili per analogia anche al mondo della musica, della grafica, della fotografia. Quando un semplice base musicale sintetica diventa un'opera creativa di musica elettronica? Quando una fotografia da mero scatto di documentazione diventa opera fotografica di carattere creativo?

Il riconoscimento del “valore artistico” ad un'opera, sia essa figurativa, letteraria o musicale, non può che derivare (almeno inizialmente) da una valutazione fatta dalla comunità degli appassionati, esperti dei singoli rami dell'arte, i quali molto spesso fanno da “apripista” al riconoscimento poi attribuito dalla collettività dei cittadini. Tale giudizio deve protrarsi in un arco temporale tale da escludere le suggestioni e infatuazioni del momento. L'attribuzione ad un'opera del valore di “opera d'arte” (come la storia insegna) agli inizi è molto spesso il frutto di un giudizio di persone di cultura, particolarmente competenti sia dello specifico ramo artistico, sia delle correnti socioculturali alle quali l'artista si ispira e delle quali l'opera è espressione. Ciò si verifica soprattutto quando un'opera rompe gli schemi e i canoni in precedenza seguiti e, di conseguenza, non compresi dalla massa del pubblico, ma apprezzati da critici illuminati. Ciò posto, quando un'opera viene esposta in musei o in gallerie d'arte (non commerciali), non si può non riconoscere che ad essa dalla comunità dei critici e dalle persone culturalmente competenti del ramo (nonché di gusto raffinato), sia stato attribuito il valore di “opera d'arte”.

lunedì 15 luglio 2013

Il valore probatorio di una pagina web

Come dimostrare in giudizio il contenuto di una pagina web?
Da recenti test su animali, gli scimpanzè e i gorilla rispondono alla domanda dicendo che basta fare una stampata o uno screenshot della pagina. Ma gli esseri umani?

Scoprilo leggendo questo articolo uscito su MySolution Post il 15 luglio 2013.




venerdì 12 luglio 2013

Anacronismi del sistema SIAE: seminario di Simone Aliprandi (SAE Milano, aprile 2013)



Anacronismi del sistema SIAE
Burocrazie pre-digitali fuori tempo massimo

un seminario a cura di Simone Aliprandi per il progetto Copyright-Italia.it
tenutosi presso SAE Institute Milano l'11 aprile 2013
licenza: Creative Commons by-sa 3.0


FILMATO INTEGRALE (YouTube)
[si consiglia di mettere il filmato a schermo intero per poter leggere meglio il testo delle slides]



SLIDE (SlideShare)


Bye bye vecchia SIAE. Nuove prospettive dalla UE sulle collecting societies

La nuova direttiva europea sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e delle licenze multi-territoriali di opere musicali nel mercato interno, che è in discussione da alcuni mesi presso le istituzioni UE, sta pian piano giugnendo al suo perfezionamento.
Nei giorni scorsi, infatti, la commissione giuridica (JURI) del Parlamento europeo ha approvato all'unanimità la relazione della Relatrice Marielle Gallo sulla proposta di direttiva della Commissione europea.
A settembre inizierà la fase di discussione tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, che porterà al testo definitivo.
Di certo, se questa direttiva andrà a regime, potremo dire addio alla SIAE come la conosciamo adesso, ovvero monopolista, iper-burocratizzata e poco trasparente. Finalmente, aggiungerei.

Per approfondire, si veda l'articolo comparso su Dirittodautore.it.
Qui è invece disponibile il testo della proposta di direttiva.

giovedì 11 luglio 2013

Non dargli una canna, insegnagli a pescare. Niente in Comune con l'integrazione

Il sistema operativo di un computer è un fondamento; le applicazioni, un complemento. Anche nel settore pubblico.
Ha creato scandalo la notizia del Comune di Milano che avrebbe acquistato cinquecento computer privi di applicazioni. E giù righe di inchiostro per sollevare l’annosa questione di come si spendano i soldi dei contribuenti.
Alcune testate hanno addirittura gridato ai 500 computer inutilizzabili. Ma dei computer funzionanti possono realmente essere "inutilizzabili"?
La risposta è...

Articolo uscito su Apogeonline l'11 luglio 2013.
Leggilo qui.

mercoledì 3 luglio 2013

Copyright in the digital era: a pilot on behaviours, social perception and consciousness

An article by Simone Aliprandi, published in JLIS - Italian Journal of Library and Information Science, Vol. 5, n. 1 (2013) (vedi see official website).

Abstract
This article shows an empiric research within the context of a graduate studies thesis and provides a summary report of obtained results. The research has been carried on through a web-survey which was available online between February and June 2011.
The article first explains the research goals and introduces the web-survey. Then main methodological nodes met in this research and methods used to collect and analyze data will be discussed. Then is given the results of the total number of useful responses and their distribution based on demographic variables (geographic area, age, degree, occupation and user typology). Therefore it brings into focus on the results about the Studio 1 -- Italia, which are the most representative answers. The results (in few cases showed with bar charts) will be discussed concerning the three macro-themes of the research: behaviours (that is how net users usually acquire creative contents and software); opinions and perceptions (that is how net users relate themselves to the copyright problem, which are their opinions and perceptions about the hottest themes on the subject); consciousness level (in other words what is the real information level and the copyright working principles consciousness of net users and not of experts).

Table of content
1.Introduction to the pilot study
2. Information on the respondents
3. Most interesting results
4. Conclusions
References and bibliography



Il diritto d'autore nell'era digitale: uno studio pilota su comportamenti, percezione sociale e livello di consapevolezza

Un articolo di Simone Aliprandi, pubblicato in JLIS - Italian Journal of Library and Information Science (Rivista italiana di biblioteconomia, archivistica e scienza dell'informazione), Vol. 5, n. 1 (2013) (vedi sito ufficiale della rivista).

Abstract
Questo articolo illustra la predisposizione di una ricerca empirica condotta in occasione di una tesi di dottorato e fornisce un resoconto sommario dei risultati ottenuti. La ricerca è dedicata al tema “Il diritto d'autore nell'era digitale: comportamenti, percezione sociale e livello di consapevolezza” ed è stata condotta attraverso una web-survey disponibile online per la compilazione tra il febbraio e il giugno 2011.
Nell'articolo si procederà dapprima a spiegare gli obbiettivi della ricerca e a presentare il questionario su cui è basata la survey. Si citeranno i principali nodi metodologici incontrati nella predisposizione della ricerca e i metodi utilizzati per la raccolta e l'analisi dei dati. Poi si renderà conto del numero totale delle risposte utili raccolte e della loro distribuzione per variabili demografiche (area geografica, età, titolo di studio, occupazione, tipologia di utenti). Si entrerà quindi nel cuore dei risultati raccolti, concentrandoci unicamente sui dati relativi allo Studio 1 – Italia, che denota la maggior rappresentatività delle risposte. Il commento dei dati raccolti (espressi in alcuni casi con l'ausilio di grafici a barre) verrà condotto sulla base dei tre macro-temi della ricerca: comportamenti (ovvero come gli utenti della rete sono soliti acquisire contenuti creativi e software); opinioni e percezione (ovvero come gli utenti della rete si rapportano al problema del copyright, quali sono le loro opinioni e percezioni rispetto ai temi più caldi in materia); livello di consapevolezza (ovvero qual è l'effettivo livello di informazione e consapevolezza dei meccanismi di funzionamento del copyright da parte dei comuni utenti della rete e non degli “addetti ai lavori”).

Sommario
1.Introduzione alla ricerca empirica condotta
1.1. Obiettivi della ricerca
1.2. La struttura del questionario
2. Informazioni sui rispondenti
2.1. Risposte totali
2.2. Area geografica
2.3. Fascia di età
2.4. Titolo di studio
2.5. Occupazione
2.6. Tipologia di utenti
3. Risultati più interessanti della ricerca
3.1. Comportamenti (sezione 2 del questionario)
3.1.1. L’uso della rete a fini di fruizione di contenuti creativi
3.1.2. Modalità di fruizione e acquisizione di contenuti creativi digitali
3.1.3. Supporto fisico vs file digitale
3.1.4. Modalità di ricerca e fruizione di brani musicali
3.2. Opinioni e percezioni (sezione 3 del questionario)
3.2.1. Diritto d’autore vs libertà digitali
3.3. La percezione dei comportamenti contrari al diritto d’autore
3.4. Livello di consapevolezza (sezione 4 del questionario)
3.4.1. Livello di curiosità sul tema ”diritto d’autore”
3.5. Informazione in materia di diritto d’autore
3.5.1. Effettiva conoscenza dei principi base del diritto d’autore
3.6. Tipologie di utenti: alcune considerazioni specifiche
3.6.1. Utenti generici
3.6.2. Utenti attivi
3.6.3. Utenti creativi
3.6.4. Utenti creativi professionali
4. Conclusioni
Riferimenti bibliografici


[è disponibile anche una versione inglese dell'abstract]

lunedì 1 luglio 2013

Quel divorzio complicato tra il giudice e il faldone. Imputati per insufficienza di PEC

Sarà la volta buona per vedere liberarsi gli scaffali dei Palazzi di giustizia? Comincia oggi il countdown ufficiale per il processo civile telematico.

Non possiamo più permetterci una proroga... ma i presupposti non sono proprio convincenti.

Articolo uscito su Apogeonline il 1° luglio 2013.
Leggilo qui.