mercoledì 20 novembre 2013

Di chi sono le immagini nel mondo delle immagini? La risposta in un libro.

Il volume raccoglie gli interventi del seminario di studi Di chi sono le immagini nel mondo delle immagini?, organizzato dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma il 29 marzo 2012, e affronta il tema dei diritti legati al mondo dell’immagine.
Il mio capitolo (sul tema "open licensing e immagini") è rilasciato con licenza Creative Commons by-sa ed è disponibile qui.

Indice sommario del volume

INTRODUZIONE

  • Tutela dei diritti dell'immagine: il rapporto con archivi e musei (Gloria Bianchino)
  • Prefazione (Piergaetano Marchetti)

PARTE PRIMA

  • Fotografie, proprietà delle opere e titolarità di diritti d'autore e diritti sull'immagine: i possibili conflitti (Cesare Galli)
  • Il diritto d'autore e la tutela dell'immagine personale (Andrea Sirotti Gaudenzi)
  • La disciplina delle semplici fotografie (Beatrice Cunegatti)
  • Le problematiche specifiche del contenuto digitale (Elvira Berlingieri)
  • Open licensing e immagini nella società dell'informazione (Simone Aliprandi)
  • Le riproduzioni delle opere d'arte (Salvo Dell'Arte)

 

PARTE SECONDA

  • Tutela e valorizzazione delle immagini: il ruolo delle istituzioni della memoria (Alberto Salarelli)
  • L'accesso alle carte d'archivio in relazione al diritto d'autore (Giovanna Caniatti)
  • Il diritto d'autore nei musei di arte contemporanea dell'Emilia-Romagna. Casi di studio (Claudia Collina)
  • Il diritto di informare (Uliano Lucas)
  • Le collezioni di fotografia del MAXXI architettura. Storia delle acquisizioni (Francesca Fabiani)
  • L'archivio fotografico del MAXXI Arte. Nascita, sviluppo e criticità (Giulia Pedace)
  • L'archivio, la fotografia, le immagini (Emanuela Sesti)

Testo di retrocopertina

(fonte: http://www.skira.net/varia/di-chi-sono-le-immagini-nel-mondo-delle-immagini.html)

Il problema della tutela delle opere fotografiche, ma anche della loro gestione e diffusione, è particolarmente sentito dalle istituzioni come musei, archivi e biblioteche, impegnati nel rispetto delle normative di legge sui diritti d’autore, ma nello stesso tempo sia detentori di fondi di immagine sia promotori e coadiutori della didattica e della ricerca, quindi fornitori di riproduzioni fotografiche.
Nonostante la letteratura giuridica sull’argomento sia ormai abbastanza corposa, la normativa vigente in Italia è oggetto di interpretazioni differenti e la grande diffusione delle immagini attraverso la rete enfatizza un problema che comunque si pone anche per quanto riguarda la riproducibilità o la pubblicazione di immagini con mezzi tradizionali.
Il volume ha quindi lo scopo di informare il pubblico sulle più recenti disposizioni legislative e regole in materia e di proporre diversi casi pratici, affrontati da chi opera nel settore dei beni culturali, attraverso i quali riflettere sulla dicotomia che a volte si impone tra il pieno rispetto della norma e le esigenze operative.

3 commenti:

Marco Ferrara ha detto...

Gentile Aliprandi, la ringrazio per la condivisione del suo pezzo. La inviterei, tuttavia, a renderlo effettivamente più accessibile permettendone il download in pdf o, almeno, la stampa via browser. Purtroppo Scribd non consente queste operazioni (perlomeno io non sono riuscito) e il lettore, costretto a leggere 10 pagine su monitor, è indotto a rinunciare.

Simone Aliprandi ha detto...

mi sembra di capire che leggere su monitor dev'essere davvero una difficoltà insormontabile per alcune persone (http://www.apogeonline.com/webzine/2013/11/14/fotocopie-doro)... tuttavia salva la vita a molti alberi ed evita lo spreco di risorse.
a me sembra così normale, ormai. non ricordo quando è stata l'ultima volta che ho stampato qualcosa da internet per leggerla.

Marco Ferrara ha detto...

Credo che lasciare all'utente la libertà di scegliere se stampare o meno un documento sia semplicemente un atto di attenzione per il lettore che non costa nulla al chi pubblica e consente realmente a tutti di fruirne. Per esempio consentendo di leggere il documento anche in momenti in cui non si dispone di un pc (in treno, sul tram, a letto) o a persone che per età avanzata o deficit visivi avrebbero enormi difficoltà a leggere da un monitor. La prego infine di considerare che pubblicare un pdf permetterebbe di leggere il documento su un e-book e quindi senza consumare carta.
La ringrazio comunque per la disponibilità e la saluto cordialmente.